Buffagni (M5S): "Se qualche mio collega si è innamorato del PD può anche traslocare"

Secondo il sottosegretario del MISE nel M5S ci sono alcuni "avvoltoi".

Sottosegretario Stefano Buffagni M5S su Tav

Stefano Buffagni, uno degli uomini più in vista del MoVimento 5 Stelle, attualmente sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, ha rilasciato un'intervista a Monica Guerzoni del Corriere della Sera in cui ha parlato, senza troppi peli sulla lingua, del suoi compagni pentastellati, non nascondendo un certo astio nei confronti di quelli che definisce "avvoltoi" e sottolineando anche come essere nel governo con il PD non vuol dire che bisogna allearsi con i Dem a eventuali prossime elezioni.

Sull'idea di Dario Franceschini di un'alleanza M5S-PD in vista di elezioni con il sistema proporzionale, Buffagni ha detto:

"Non condivido la sua lettura, singolarmente le forze politiche possono raccogliere maggior consenso. Questo governo deve lavorare con un orizzonte temporale, ma valorizzando anche le differenze. Se poi qualche mio collega si è innamorato di colpo del Pd, può anche traslocare"

E ha anche ricordato come la foto di Narni con i leader di PD e M5S insieme prima delle elezioni in Umbria (perse) non abbia portato molto bene. Ma Buffagni ha anche sottolineato di non rimpiangere affatto l'alleanza con la Lega di Matteo Salvini:

"Lei si fiderebbe ancora di uno che tradisce così? Però vorrei fidarmi un po' di più del M5S, invece anche da noi c'è sempre qualcuno che cerca di differenziarsi"

Buffagni si riferisce a quei pentastellati che lui stesso ha definito "avvoltoi":

"Il M5S raccoglie consenso quando ha una linea chiara e il coraggio delle decisioni. Se invece su ogni cosa di cercano distinguo per ritagliarsi spazio politico, gli italiani si stufano e si perdono voti"

Poi a Buffagni è stato chiesto un parere sull'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, che sta avviando una sua iniziativa, Eco:

"Chi ha spinto Fioramonti sulla poltrona di ministro della Scuola deve assumersi la responsabilità del fallimento. Parliamo di uno che non ha rispettato l'impegno di tagliarsi lo stipendio. Ho molti dubbi che abbia versato i soldi al Microcredito, temo abbia fatto altre scelte. Uno che manda la lettera di dimissioni sperando che venga respinta forse pensava di giocare, non di governare il Paese"

Sul ruolo di Di Maio come capo politico, Buffagni sembra non avere dubbi, anche se auspica un maggior coinvolgimento di Alessandro Di Battista:

"È una risorsa importante e vorrei non venisse perso il piacere di condividere con lui le difficoltà che si hanno quando si governa"

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO