Oxfam, si accentuano le diseguaglianze: in Italia l'1% è ricco quanto il 70% della popolazione

Da ormai molti anni si sente parlare con toni allarmistici delle crescenti diseguaglianze nel mondo, ma quasi nulla è stato fatto per porre un freno a questo enorme problema che comporta evidenti ricadute sociali. L'Oxfam, ong che ha come missione proprio la riduzione della povertà, ha pubblicato un nuovo report alla vigilia del World Economic Forum di Davos.

Benché la ricchezza globale abbia fatto segnare una crescita nel periodo tra il giugno 2018 e il giugno 2019, l'Oxfam ha evidenziato come questo dato non si sia tradotto in un miglioramento delle condizioni medie di vita per tutti. La ricchezza si è infatti ulteriormente concentrata al vertice della piramide.

A giugno 2019 la ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale - circa 3,8 miliardi di persone - non arrivava a sfiorare neanche l'1% di quella globale. In questo momento nel mondo ci sono 2153 miliardari che, da soli, detengono la stessa quota di patrimonio di 4,6 miliardi di persone, che corrispondono al 60% della popolazione mondiale.

Per citare un altro esempio in grado di rendere un'idea della situazione, le 22 persone più ricche del mondo al momento detengono una ricchezza superiore a quella di tutte le donne del continente africano. Le donne in generale sono particolarmente penalizzate perché il "lavoro di cura" chee svolgono all'interno della famiglia non viene retribuito in alcun modo, benché abbia un valore nominale 3 volte superiore a quello del mercato globale di beni e servizi tecnologici. Solo il 58% delle donne nel mondo riesce ad avere un impiego e il 46% della popolazione mondiale vive con meno di 5.50 dollari al giorno.

La situazione italiana

Anche nel nostro Paese le diseguaglianze si stanno amplificando. La quota di reddito da lavoro del 10% dei lavoratori con retribuzioni elevate supera quello della metà dei lavoratori con retribuzioni più basse, che equivalgono al 25,82% del totale. Tra i più in difficoltà nel nostro Paese sono i giovani: il 30% di questi guadagna meno di 800 euro al mese e il 13% degli under-29 versa in condizioni di povertà lavorativa.

L'ascensore sociale è totalmente fermo. Il 10% più ricco della popolazione possiede oltre 6 volte la ricchezza del 50% dei connazionali più poveri. Negli ultimi 20 anni la quota di ricchezza di chi era già ricco è cresciuta del 7,6%, mentre quella della parte più povera si è ridotta del 36,6%.

Elisa Bacciotti, direttrice delle Campagna di Oxfam Italia ha commentato con amarezza lo scenario attuale: “Il rapporto è la storia di due estremi. Dei pochi che vedono le proprie fortune e il potere economico consolidarsi, e dei milioni di persone che non vedono adeguatamente ricompensati i propri sforzi e non beneficiano della crescita che da tempo è tutto fuorché inclusiva”.

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