Lodo Conte: stop a prescrizione dopo prima condanna

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La maggioranza cerca l’intesa sulla riforma della prescrizione. In attesa del vertice sulla giustizia, i partiti di governo hanno ricevuto la bozza del disegno di legge delega che riforma del processo penale. La bozza, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, contiene il cosiddetto “lodo Conte”, che dovrebbe superare le distanze che vi sono soprattutto tra M5S da una parte e PD e Italia Viva dall’altra. Il lodo che prende il nome dal presidente del Consiglio, prevede il mantenimento della riforma Bonafede, con la prescrizione che sparirebbe dopo un’eventuale condanna di primo grado.

L’obiettivo della maggioranza è quello di trovare un accordo per la riforma del processo penale che lo renda più veloce e comunque non lo faccia arrivare oltre i tre anni. Prima che la riforma entri a regime, però, serviranno due anni e, nelle intenzioni dei partiti di governo, dovranno essere inseriti anche meccanismi sanzionatori nei confronti dei giudici che non fanno in modo che i termini siano rispettati. Ora si attende che la maggioranza licenzi il testo inviato dal ministro Alfonso Bonafede.

La riforma prevede che il primo grado di processo duri al massimo un anno, ma il limite non sarà valido per reati di mafia o terrorismo. Il processo d’appello dovrà durare due anni, un anno solo la Cassazione. Le tempistiche potranno variare solamente su decisione del Csm in base alla disponibilità del personale e del carico di lavoro degli uffici giudiziari.

Novità anche sulla composizione del Consiglio Superiore della Magistratura, che dovrebbe essere composto da 30 membri, di cui 20 togati (contro i 16 attuali) e 10 laici (attualmente sono 8). Addio sorteggio, il voto dei togati avverrà in 19 collegi definiti dal ministero della Giustizia. Al primo turno viene eletto chi ha ottenuto la maggioranza dei voti, in alternativa si va ai ballottaggi.

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