Di Maio lascia la guida del M5S: "Il mio compito è terminato" (VIDEO)


Luigi Di Maio lascia la guida del M5s. Come ampiamente anticipato il ministro degli Esteri abbandona il doppio ruolo di capo politico del Movimento e membro del governo.

Di Maio lo ha annunciato poco fa durante l'evento M5S al Tempio di Adriano per la presentazione dei "facilitatori" dei 5 Stelle. Il reggente del Movimento sarà Vito Crimi, cioè l’esponente più anziano del comitato di garanzia grillino, in base allo stesso statuto dei 5 Stelle.

Secondo quanto apprende Adnkronos la reggenza del Movimento potrebbe allargarsi in seguito. All’orizzonte ci sono gli stati generali di marzo.

Incalzato dalla fronda interna e alle prese con l’emorragia di parlamentari pentastellati, Giggino ha gettato la spugna: "È arrivato il momento di dirci che per stare al governo serve essere organizzati e strutturati. Da oggi inizia quindi il percorso per gli stati generali del Movimento, in cui tracceremo una nuova idea di Paese. È giunto il momento di riformarsi. Oggi si chiude un'era".

L’ormai ex capo politico del Movimento, accolto dagli scroscianti applausi della platea, ha proseguito tracciando anche un bilancio del lavoro fin qui svolto: "Continuerò a lavorare per il bene degli italiani da ministro degli Esteri. Il Movimento è un progetto rivoluzionario. Continueremo ad essere determinanti per l'Italia, abbiamo davanti a noi lungo percorso di crescita".

Secondo Di Maio: "Se negli ultimi anni non fossimo andati così spesso l'uno contro l'altro, avremmo raggiunto risultati ancor più importanti" ma ora "dobbiamo essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Mi fido di voi e di chi verrà dopo di me" perché "stare al governo richiede fiducia prima di tutto in noi stessi. Ci vuole pianificazione e realismo" ha detto ancora Di Maio secondo cui il Conte 2 "deve andare avanti, i risultati arriveranno". Il M5S "non può essere giudicato per 20 mesi al governo" e "dobbiamo avere il tempo di mettere a posto quello che hanno messo in disordine per 30 anni quelli di prima".

Dimissioni Di Maio, Zingaretti: no effetti su governo

Le dimissioni di Di Maio da capo politico del Movimento avranno conseguenze sul governo? No, secondo il segretario Pd Nicola Zingaretti che a Rainews24 prima dell’annuncio ufficiale del leader M5S aveva detto: "Penso che non avranno effetti". Alla domanda se dalla crisi dei 5 Stelle possa nascere un nuovo centrosinistra, Zingaretti ha risposto: "Me lo auguro. Mi auguro che abbassando le polemiche si allarghi un campo di forze contro i toni violenti di Salvini".

Di Maio lascia guida M5s

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