Mattarella in Israele per i 75 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si trova oggi a Gerusalemme per i 75 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che ricorrerà il 27 gennaio prossimo.

Il Capo dello Stato, giunto ieri in Israele per partecipare al pranzo offerto dal Presidente dello Stato di Israele Reuven Rivlin e questa mattina ha tenuto un incontro privato Rivlin prima di raggiungere lo Yad Vashem, scelto come sede del Quinto Forum Mondiale dell'Olocausto dal titolo "Ricordare l'olocausto:combattere l'antisemitismo".

A poche ore dall'inizio della cerimonia, Mattarella ha voluto lanciare un messaggio molto attuale visto il periodo storico in cui ci troviamo:

La cerimonia di oggi sarà un richiamo a tutto il mondo perché non si abbassi mai la guardia, l'attenzione e la vigilanza contro l'antisemitismo e contro la violenza e contro il fascismo.

Mattarella ha parlato anche dell'Italia, della lotta all'antisemitismo e della decisione da lui presa, nel 2018, di nominare senatrice a vita Liliana Segre:

Anche l'Italia ha avuto una pagina nera a riguardo, particolarmente grave. E per questo l'Italia è consapevole dell'esigenza di affermare continuamente l'esigenza di combattere l'antisemitismo e di trasmettere ai giovani la consapevolezza. [...] La nostra Costituzione prevede cinque senatori a vita e in questi cinque anni di mandato io avevo solo un posto vacante e ho nominato la signora Segre. La testimonianza di Liliana Segre sulla Shoah in questi ultimi decenni è stata per l'Italia un patrimonio prezioso.

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