Zingaretti: "Salvini citofoni ai mafiosi che avrebbe dovuto catturare!". Lui replica: "Ho preso un caffè con Gratteri"

L'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini che citofona ai campanelli del Pilastro di Bologna a caccia di spacciatori, mettendo di fatto alla gogna dei semplici cittadini pur di accaparrare qualche consenso in più è stata una delle scene più raccapriccianti di questa campagna elettorale, una delle peggiori da quando Matteo Salvini è diventato il leader della Lega e dell'intero centrodestra.

Sarà la magistratura ad esprimersi anche su questo - l'avvocata Cathy La Torre sta già fornendo supporto legale al giovane Yassin - e anche il Garante della Privacy avrà qualcosa da dire al riguardo, ma intanto la politica ha deciso di condannare in modo pressoché unanime, ad eccezione ovviamente della Lega, quell'orribile gesto compiuto da chi da troppo tempo pensa di essere invincibile. Anche il Partito Democratico, tramite il suo segretario Nicola Zingaretti, oggi è voluto intervenire per condannare le azioni di Salvini:

La cosa più importante ora è ricostruire speranza e smetterla di picconare l'Italia con polemiche, odio, magari citofonando agli studenti che devono studiare. Citofonassero ai mafiosi, anzi catturassero i mafiosi, visto che Salvini quando ha fatto il ministro degli Interni questo non lo ha fatto.

Ricalcando il messaggio lanciato ieri da Fabio Volo, che con toni diversi aveva invitato Matteo Salvini a smetterla di fare il forte contro i deboli, Zingaretti da Bologna ha attaccato l'avversario politico e criticato di fatto l'operato di Salvini quando era Ministro dell'Interno.

Il diretto interessato, che non si è ancora scusato e in queste ore sta continuando a difendere la propria posizione in ogni canale che gli è concesso di utilizzare, ha prontamente replicato a Zingaretti facendo ancora una volta la vittima:

Travaglio parla di giustizia citofonica? Secondo Travaglio io dovrei andare in galera, con una pena maggiore rispetto a quella degli spacciatori di droga, perché il reato per cui sono imputato prevede fino a 15 anni di carcere. E' assurdo che i Travaglio e il Pd di turno ritengano che sia normale una roba del genere, secondo me è un enorme spreco di denaro pubblico questa roba qui.

Salvini ancora una volta non capisce, o finge di non capire, la gravità delle sue azioni. E prova a rispondere elencando le trovate elettorali di cui si è reso protagonista mentre era al governo, la punta dell'iceberg di quello che forse avrebbe potuto davvero fare:

Mi chiedono di citofonare ai mafiosi? Sono andato a bermi un caffè con Nicola Gratteri che è uno dei principali nemici delle mafie, che si batte ogni giorno contro la 'ndrangheta. Ricordo poi che la villa ai Casamonica con la ruspa l'ho abbattuta io, non Fabio Volo o Fabio Fazio. E a Corleone il commissariato di polizia confiscato alla mafia l'ho inaugurato io. Se c'è qualcuno a cui sto sulle palle sono proprio mafiosi e camorristi.

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