Virus Cina, Burioni: "Non ci sono vaccini né terapie, solo la quarantena"

Le parole del noto virologo a 'Melog-il piacere del dubbio' su Radio24

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Il virologo Roberto Burioni è intervenuto durante la trasmissione radiofonica 'Melog-il piacere del dubbio' su Radio24 per parlare del coronavirus. Il virus partito dalla Cina sta preoccupando praticamente in ogni angolo del globo, ma purtroppo, come sottolinea lo stesso Burioni, non ci sono vaccini né terapie per combatterlo: si può solamente fare la diagnosi della malattia e mettere in quarantena chi l’ha contratta.

"In questo momento per il coronavirus cinese non abbiamo un vaccino - sottolinea il virologo - non abbiamo una terapia ma abbiamo una cosa che non è da poco: possiamo fare la diagnosi della malattia. Con l'Hiv, ad esempio, per tanti anni non abbiamo avuto questa possibilità. In ogni caso, non dobbiamo far arrivare in Italia il virus, che si diffonde in maniera molto efficiente e sembra causare una malattia di una certa gravità. L'unica cosa oggi che può difenderci veramente - insiste - è la quarantena, non c'è altro modo".

Burioni: "Epidemia non prevedibile, roba da film"

In tanti vedono in questa epidemia del virus cinese la trama di film hollywoodiani come la saga di “Resident Evil”, un qualcosa di difficilmente prevedibile. "Perché l'epidemia venga controllata in Cina - continua Burioni - le autorità dovrebbero bloccare il 70% delle trasmissioni che potrebbero avvenire solo così si può spegnere l'epidemia. Se mi avessero detto qualche mese fa se questa situazione era prevedibile, avrei detto di no e che poteva accadere solo in un film".

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