Appendino: "Risultato Regionali? Il M5S non ha più fiducia in sé"

Il Movimento 5 Stelle si lecca le ferite all'indomani delle Regionali in Emilia Romagna e Calabria

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Il Movimento 5 Stelle si lecca le ferite all’indomani delle Elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria. Nato come movimento di protesta, il partito fondato da Grillo e Casaleggio è entrato in un periodo di crisi del quale non si vede la fine. Ad ogni tornata elettorale perde voti e i risultati di ieri sono quelli di una formazione politica in via di smantellamento. "È un po' il risultato di un movimento che non ha più fiducia in sé stesso", ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, commentando la tornata elettorale di ieri.

"È da lì che dobbiamo ripartire - aggiunge la prima cittadina del capoluogo piemontese -, nel senso che dobbiamo ritrovare l'orgoglio di appartenere alla comunità del Movimento ritrovandoci sui temi che ci uniscono". Il passo indietro di Luigi Di Maio, dimessosi da capo politico, ha gettato ulteriore indecisione nel M5S e nei suoi elettori. Il tutto mentre in Parlamento i gruppi grillini continuano a perdere i pezzi praticamente ogni settimana.

Non vuole sentir parlare di ripercussioni sull’esecutivo, il ministro per i rapporti con il Parlamento e le Riforme nel Governo, Federico D’Incà, che però ammette la sonora sconfitta elettorale. "I numeri, come quelli venuti fuori dalle regionali in Emilia Romagna e in Calabria, sono un'indicazione importante su cui riflettere, e lo si farà certamente durante gli stati generali del M5s di marzo, ma non possono essere un dato su cui fondare speculazioni in merito al futuro del MoVimento, del Governo o del Paese. L'Esecutivo nazionale sta continuando a lavorare - aggiunge - , con un orizzonte fino al 2023, per portare a termine le riforme in programma".

Crimi: "Mai grandi risultati alle regionali"

Vito Crimi, capo reggente del M5S dopo le dimissioni di Luigi Di Maio, sottolinea che a livello regionale il suo partito non abbia mai ottenuto grandi risultati, ma questo non significa che non si debba riflettere sulla disfatta di ieri. "Il voto delle regionali ha sempre visto il Movimento raccogliere risultati inferiori rispetto alle tornate nazionali, ma va riconosciuto che in Calabria ed Emilia Romagna i risultati sono stati inferiori alle aspettative - scrive su Facebook il viceministro dell’Interno - Questo però non ci induce ad arrenderci: semmai è vero il contrario. Abbiamo già avviato il lavoro di organizzazione che ci consentirà un maggiore coordinamento". Il M5S non è morto, ribadisce Crimi.

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