Vitalizi, il Senato è pronto a ripristinarli per oltre 700 parlamentari? Tuona M5S

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Il Senato sarebbe ad un passo dal ripristinare i vitalizi a quegli oltre 700 senatori che erano stati colpiti dal discusso taglio imposto all'inizio del 2019. È Il Fatto Quotidiano a lanciare la notizia, parlando di una delibera della Commissione Contenziosa di Palazzo Madama che sarebbe già pronta.

La camera di consiglio della commissione si riunirà il 20 febbraio prossimo, ma secondo il Fatto Quotidiano la decisione sarebbe già stata presa: tutti gli oltre 700 senatori che all'inizio del 2019 si erano visti ridurre in modo più o meno drastico il vitalizio potranno ricevere quello che non è stato dato loro fino ad oggi.

A tuonare contro l'indiscrezione pubblicata dal Fatto Quotidiano ci ha già pensato il Movimento 5 Stelle, che in un post sul BlogDelleStelle fa un riepilogo di cosa starebbe succedendo:

Nella Commissione Contenziosa, che deve esaminare più di 700 ricorsi degli ex senatori che chiedono di riavere i loro vitalizi, sembra esserci la volontà di accogliere questi ricorsi e ripristinare il più odioso tra i privilegi che la vecchia politica si è auto attribuita. E la cosa ancor più grave è che da quanto emerge sembra esserci una sentenza già scritta, senza che si sia tenuta ancora alcuna camera di consiglio.

A prendere la decisione sarà una commissione composta da cinque giudici nominati dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, tra i quali figurano il senatore leghista Simone Pillon e Giacomo Caliendo di Forza Italia.

Davanti al dubbio che la sentenza sia stata già decisa, il Movimento 5 Stelle ha chiesto che si riparta dal principio con la nomina di nuovi componenti della commissione:

Adesso noi chiediamo che si riparta da zero e si recuperino la credibilità e la serenità necessarie a far lavorare bene la Commissione Contenziosa del Senato.

Al suo interno devono essere nominati senatori eletti a partire dal 2013, perché loro, a differenza dei predecessori, non hanno diritto al vitalizio ma ad un trattamento contributivo. Anche i componenti tecnici devono essere al di sopra di ogni sospetto, liberi da qualsiasi legame che possa anche solo suscitare un dubbio di indipendenza di pensiero. Questa sentenza riguarda direttamente i soldi dei cittadini: tantissimi ne sono stati spesi per decenni per ricchi assegni che i parlamentari decisero di attribuire a loro stessi, con criteri super favorevoli.

Sono tanti gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno tuonato in queste ore contro questo presunto accordo già preso, a cominciare dal nuovo capo politico Vito Crimi:

I signori della vecchia politica li chiamano 'diritti acquisiti'. No: i vitalizi sono un odioso privilegio che i parlamentari si sono regalati da soli, uno schiaffo in faccia a chi lavora una vita per arrivare alla pensione. Noi li abbiamo aboliti, ma al Senato c'è chi sta facendo di tutto per farli rientrare dalla finestra. E tra coloro che devono esprimersi sulla loro cancellazione c'è anche chi avrebbe interesse a salvarli. Alla faccia del conflitto di interessi, chi volete prendere in giro? Noi non molliamo.

I signori della vecchia politica li chiamano "diritti acquisiti". No: i vitalizi sono un odioso privilegio che i...

Posted by Vito Crimi on Thursday, January 30, 2020

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