Migranti, 700% di partenze in più. Strategia di pressione sull'Italia da parte della Libia?

Il 2 febbraio scade il Memorandum Italia-Libia.

Open Arms salva migranti feriti

In questo primo mese del 2020 sono già sbarcati 1275 migranti e sulla Open Arms ce ne sono attualmente altri 363 in attesa di un porto sicuro, quindi oltre 1600 persone partite dalla Libia. Nello stesso periodo del 2019, invece, gli sbarchi sono stati 202. C'è stato, dunque, il 700% di partenze in più.

A causare questo incredibile aumento di viaggi in un periodo, il pieno inverno, per niente favorevole alla navigazione su imbarcazioni peraltro sempre molto pericolose non sarebbe soltanto l'acuirsi della guerra in Libia, che va avanti già da mesi, ma una precisa volontà da parte del Paese nordafricano.

La strategia della Libia, infatti, potrebbe proprio essere quella di voler fare pressione sull'Italia a pochi giorni dal rinnovo del Memorandum Italia-Libia, che scade proprio il 2 febbraio e che il governo vuole prorogare per tre anni. Il problema infatti è che la trattative per le modifiche che l'Italia chiede non è ancora cominciata e siamo a soli due giorni dalla scadenza del Memorandum.

Il Premier Conte questa mattina, prima del Consiglio dei Ministri sull'emergenza coronavirus, ha convocato un vertice per discutere proprio della questione libica con i ministri interessati, ossia Esteri, Difesa, Infrastrutture e Interno.

Intanto la Open Arms ha bisogno di far sbarcare i 363 migranti che ha a bordo e che ha salvato in cinque diverse operazioni. Due casi gravi sono stati evacuati, tra loro c'era anche un minorenne con ferite da tortura infette. Ora sulla nave della Ong spagnola ci sono molte più persone di quante possa ospitare.

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