Brexit, Londra fa festa. Johnson: "Inizia una nuova era"

Ieri sera alle 23, un'ora prima rispetto al fuso dell'Europa centrale, Londra ha fatto festa. L'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione Europea è stata salutata con musica e brindisi come se si trattasse della notte di capodanno. Un palco è stato allestito in Parliament Square, dove la folla pro Brexit ha intonato 'God Save the Queen' allo scoccare dell'ora X dopo aver ascoltato le parole dell'ex europarlamentare Nigel Farage e di altri promotori del referendum.

Il 2020 rappresenterà un periodo di transizione, durante il quale Londra e Bruxelles dovranno meglio definire l'accordo di separazione. Boris Johnson ha parlato alla nazione pubblicando un video messaggio realizzato nel suo ufficio, con il quale ha definito "un nuovo inizio" l'uscita dalla UE.

Il Premier ha ribadito che adesso spetterà al Governo il compito di ricompattare il Paese: "Per molte persone questo è uno stupefacente momento di speranza, un momento che pensavano non sarebbe mai arrivato. E ci sono molti, naturalmente, che sentono un senso di ansia e di perdita. Poi, naturalmente, c'è un terzo gruppo, forse il più numeroso, che ha iniziato a temere che le dispute politiche non finiranno mai. Comprendo tutti questi sentimenti e il nostro compito, come governo, il mio compito, è riunire questo Paese e farci andare avanti. Questo è il momento quando sorge l'alba e la tenda si alza su un nuovo atto della nostra grande storia nazionale".

Per Johnson, che è stato uno dei principali promotori della Brexit al pari di Nigel Farage, la Brexit "è potenzialmente un momento di vero rinnovamento e cambiamento nazionale", che segna "l'alba di una nuova era" per "riunire e far salire di livello" il Paese.

"Con tutta la sua forza e tutte le sue ammirevoli qualità, la Ue in 50 anni si è evoluta in una direzione che non andava più bene per questo Paese". La Brexit è "l'inizio di una nuova era di amichevole cooperazione tra la Ue e un'energica Gran Bretagna".

Johnson ha poi ribadito l'importanza della legittimazione popolare in questo processo: "Abbiamo obbedito al popolo, ci siamo ripresi gli strumenti dell'auto-governo", sottolineando come gli elettori si siano espressi "non una, ma due volte", facendo così riferimento non solo al referendum del giugno 2016 bensì anche alla schiacciante vittoria elettorale dei Tory dello scorso dicembre.

"Diffonderemo speranza e opportunità in ogni parte del Regno Unito", ha detto ancora Johnson, aggiungendo che con la Brexit "riscopriremo muscoli che non abbiamo usato per decenni, il potere di pensare e agire in maniera indipendente". Secondo la visione di Johnson la Gran Bretagna potrà essere simultaneamente "una grande potenza europea" e un Paese "veramente globale nella sua portata e nelle sue ambizioni".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO