Renzi, la controreplica a Bonafede: "Sulla prescrizione non sono io che minaccio"

Matteo Renzi

Botta, risposta e contro-risposta. Matteo Renzi questa mattina è stato ospite de 'L'aria che tira' sul La7, dove ha nuovamente parlato della riforma della prescrizione entrata in vigore dal primo di gennaio. Ieri, chiudendo la prima Assemblea nazionale di Italia Viva, Renzi ha lanciato un avvertimento al Ministro della Giustizia: "A Bonafede dico fermati finché sei in tempo perché in Parlamento votiamo contro la follia sulla prescrizione. Patti chiari amicizia lunga: non dite che non ve lo avevamo detto e senza di noi non avete i numeri al Senato e forse neanche alla Camera, rifletteteci bene".

Il Guardasigilli ha replicato a queste parole via Facebook con un lungo post, con il quale ha ribadito di essere al lavoro per trovare una quadra, ma anche di non voler accettare "ricatti e minacce da nessuno".

Proprio su queste parole di Bonafede si è concentrato Renzi a 'L'aria che tira', dove ha tentato di ridimensionare la portata del suo ultimatum: "Non minaccio il governo, ho solo messo in guardia il ministro Bonafede che non solo ha contro tutti gli avvocati, la stragrande maggioranza di magistrati e commentatori, ma non ha numeri in Parlamento. Occhio che se continui ad andare a tutto fuoco, come si dice a Firenze, senza renderti conto che c'è una curva, vai a sbattere contro un muro".

Per Renzi è proprio il Ministro dei 5 Stelle che sta ricattando la maggioranza: "Chi è che ricatta? Faccia due più due, a difendere questa legge è rimasto solo Bonafede, dunque chi è che ricatta il governo? Noi o Bonafede che dice o così o succede un '48? Io sono per il buonsenso, io sto solo dicendo a Bonafede: occhio che non avete i numeri, la difendi, questa legge, per un fatto personale? Ci sono tante leggi che a me non convincono, ma su questa c'è un problema", che alla base "c'è giustizialismo".

Sul tema prescrizione, ha aggiunto Renzi, "non credo cascherà e non voglio che il governo cada, dico che una forza politica che non ha la maggioranza in Parlamento non detta legge contro tutti gli altri. Su questo tema Bonafede deve trovare una soluzione".

Per quanto riguarda il Partito Democratico, secondo Renzi "è a un bivio: o sceglie la strada del riformismo, del garantismo e del buonsenso o sceglie Bonafede. Io credo che il Pd vince quando sceglie il riformismo e la vittoria di Bonaccini ne è la prova".

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