Coronavirus, i governatori leghisti chiedono di isolare gli alunni che tornano dalla Cina

Scritta una lettera indirizzata al ministero della Salute.

Luca Zaia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, governatori rispettivamente di Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, tutti della Lega, più Arno Kompatscher del Südtiroler Volkspartei, governatore del Trentino-Alto Adige, hanno scritto una lettera al ministero della Salute per chiedere che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che vanno a scuola.

Zaia ha precisato:

"Non c'è nessuna volontà di contrapposizioni politiche, né tantomeno di ghettizzare: vogliamo solo dare una risposta all'ansia dei tanti genitori visto che la circolare non prevede misure in tal senso"

I quattro governatori, nella missiva inviata al ministero, chiedono che i bambini di qualsiasi nazionalità che arrivano dalla Cina vengano tenuti fuori dalle scuole per un periodo di osservazione di 14 giugni, anche se sono nell'età da scuola dell'obbligo. Lo scoro è di scongiurare la diffusione del coronavirus in "ambienti confinati come sono quelli delle scuole".

Intanto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, ha fatto sapere che nelle scuole è tutto sotto controllo, non ci sono motivi per allarmarsi perché sono in atto tutte le misure utili per prevenire contagi, sottolineando come la propaganda messa in atto da alcuni politici in questo frangente non aiuti, ma crei sono inutili allarmismi e disagio.

La ministra Azzolina ha detto:

"Non ci sono motivi per escludere gli alunni dalla scuola. Nella circolare abbiamo spiegato cosa fare e in quali casi, quindi tranquillità assoluta"

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