Trump: "Mai cosi forti", Pelosi strappa copia del discorso | Impeachment, oggi l'archiviazione | Caos Dem in Iowa



Nel discorso sullo stato dell’Unione pronunciato da Donald Trump, quando in Italia era notte, il presidente statunitense è tornato a rilanciare il suo America is back, rivendicando soprattutto i risultati in campo economico.

"Abbiamo raggiunto esiti incredibili e il nostro Paese è di nuovo rispettato nel mondo". Trump ha tra l’altro sostenuto che dalla sua elezione (tre anni fa) "i mercati azionari Usa sono saliti del 70% , aggiungendo oltre 12.000 miliardi alla ricchezza della nostra nazione, trascendendo ogni cosa considerata possibile. È un record, qualcosa a cui tutti i Paesi del mondo guardano e che ammirano".

Trump - che oggi archivierà l’impeachment, con il Senato che lo assolverà dalle accuse relative all’Ucrainagate - si lancia così nella campagna elettorale per le presidenziali USA di novembre 2020, approfittando anche del mezzo caos in casa democratica.

Tensione Trump-Pelosi

"Il nostro Paese non è mai stato così forte" ha detto Trump in apertura del suo discorso sullo stato dell’Unione dopo aver rifiutato la mano di Nancy Pelosi.

La speaker democratica della Camera lo aveva accolto senza pronunciare la formula di rito ("è un mio onore e privilegio introdurre il presidente") per poi strappare con un gesto ancora più eclatante la copia del discorso che Trump le aveva consegnato, a rimarcare la sua mancanza di fiducia nei confronti del presidente sotto impeachment, salvato dalla maggioranza repubblicana al Senato che non ha ammesso nessuno dei testimoni che i Democratici avevano chiesto di ascoltare.

"L'ho strappata? È stata la cosa più cortese considerando le alternative" ha detto Pelosi ai giornalisti riferendosi alla copia del discorso di Trump stracciata.

L’outsider Buttigieg vince caucus in Iowa

I Democratici sempre ieri sono usciti malconci dalle primarie in Iowa con l’outsider Pete Buttigieg, 38enne ex sindaco di South Bend, Indiana, che ha dimostrato di poter fare le scarpe ai più famosi (ma dallo scarso appeal) Joe Biden, Bernie Sanders ed Elizabeth Warren.

Secondo i risultati, non ancora definitivi, Buttigieg avrebbe vinto i caucuses dell’Iowa. Ex militare dell’intelligence, cristiano e gay sposato con un insegnante, Buttigieg, quando è stato scrutinato il 70% dei collegi, ha ottenuto il 26,8%. Sanders ha preso il 25,2%, Warren il 18,4% mentre l’ex vicepresidente Joe Biden è solo quarto con il 15,5%. Nel voto popolare avrebbe però prevalso Sanders: 32.673 voti contro i 31.353 di Buttigieg.

Se l’outsider democratico sarà davvero in grado di ottenere la nomination per competere contro Trump è troppo presto per dirlo ma la sua mediazione tra l’ala più conservatrice e quella più progressista dei dem potrebbe convincere molti elettori stufi di Trump (ma anche di Sanders, Warren e Biden).

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