Coronavirus: donna ricoverata a Verona, primo test negativo. 600 italiani ancora bloccati in Cina


AGGIORNAMENTO - Il primo test eseguito sulla donna ricoverata a Verona per sospetto coronavirus è negativo. Si tratterebbe di una normale influenza spiega il Dipartimento malattie infettive del Policlinico di Verona. Ora si attendono però i risultati dei test effettuati dall'Istituto Spallanzani e dall'ospedale di Padova, centro di riferimento regionale per il ​coronavirus, in modo da fugare ogni dubbio. Negative anche le analisi eseguite al policlinico Le Scotte di Siena sull’uomo di 60 anni tornato da Shanghai nei giorni scorsi.

Sale il numero dei contagiati dal coronavirus in Cina: sono 24.324, per 3.887 persone infettate nel giro di un solo giorno. Le nuove morti collegate al virus sono 67, tutte nella provincia focolaio di Hubei. 492 i decessi dall'inizio dell’epidemia, 520 i guariti secondo quanto riferiscono le autorità sanitarie cinesi.

Tutto questo mentre diversi paesi europei come Germania, Francia e Inghilterra hanno chiesto ai propri cittadini ancora in Cina di rientrare. In Italia i controlli sono stati rafforzati e il premier Giuseppe Conte ha rassicurato, anche per le scuole, invitando governatori di regione e genitori a fidarsi delle autorità sanitarie.

Intanto si sono aggravate le condizioni dei due turisti cinesi ricoverati all’ospedale Spallanzani di Roma. Dopo che per giorni si era parlato di condizioni discrete ora la coppia è in prognosi riservata. E in Italia ci sono altri due nuovi casi sospetti.

A Livorno un 60enne tornato domenica da Shanghai è stato posto sotto osservazione, mentre a Verona un’addetta dell’hotel romano in cui hanno soggiornato i due turisti cinesi, ora in prognosi riservata, è stata ricoverata in isolamento, come da protocollo, per eseguire i test.

Ma ci sono tanti italiani ancora bloccati in Cina, non solo nella zona epicentro dell’epidemia, che non riescono a trovare un volo o una triangolazione area per tornare. Sono 600 secondo quanto riporta Il Messaggero. I pochi voli disponibili sono troppo costosi: "In Italia pensano solo a chi è a Wuhan, aiutate anche noi".

Nel resto del mondo, in Giappone 10 passeggeri di una nave da crociera messa in quarantena (con 3700 persone a bordo) sono risultati positivi ai test. Dall’Organizzazione Mondiale delle Sanità (OMS) si invita a essere comunque fiduciosi: "Mentre il 99% dei casi si trova in Cina, nel resto del mondo abbiamo solo 176 casi, questo non significa che non peggiorerà. Ma di sicuro abbiamo una finestra di opportunità per agire".

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