Prescrizione, Bonafede replica a Renzi: "Italiani non hanno bisogno di risse"

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Alfonso Bonafede risponde a Matteo Renzi a distanza di qualche ora dalle dichiarazioni del leader di Italia Viva a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. "Su certe cose chiaramente ci sarà sempre qualcuno che non sarà contento, però se cominciamo a dire 'ma io ho i voti in Parlamento', anche il 5 Stelle ha i voti in Parlamento, come il Pd e come Leu, non è che ogni volta possiamo far valere un diritto di veto, è questo che secondo me è sbagliato. Dopodiché - ha sottolineato il ministro della Giustizia - io rispetto le opinioni di tutti: ripeto, mi dispiace che i toni vengono alzati, perché i cittadini italiani non hanno bisogno di risse politiche, e io continuo ad essere aperto al confronto".

Renzi ha ribadito senza mezzi termini che il suo partito non voterà la riforma della prescrizione nonostante l’accordo tra gli altri partiti di maggioranza. I numeri di Italia Viva sono decisivi per ottenere il via libera ai nuovi processi, ragion per cui se non si addiverrà ad un accordo entro lunedì, potrebbero esserci grossi guai per il futuro del governo. Nonostante ciò, Bonafede si dice sereno rispondendo ai giornalisti durante la sua presenza a Firenze: "Sono tranquillo nel momento in cui la mattina mi alzo, vado a fare il mio lavoro, lo faccio coscienziosamente nel rispetto di tutti, delle opinioni divergenti, anche quando questo rispetto non è reciproco. Va bene tutto. L'importante per me è guardare in faccia gli italiani e chiarire che sto lavorando senza sosta, perché voglio che i cittadini italiani abbiano un processo penale efficiente e celere".

Il ministro della Giustizia tende la mano ad Italia Viva sulla possibilità di fornire il proprio contributo alla discussione sulla nuova giustizia, ma la sostanza della riforma ormai non può essere cambiata. "Tra l'altro - aggiunge Bonafede - ricordo sempre che abbiamo già approvato la riforma del processo civile in Consiglio dei ministri, che è in Parlamento. Agli addetti ai lavori, a quelli anche più critici, io dico che da parte mia sulla riforma del processo penale c'è una grande disponibilità che ho già dimostrato nei loro confronti, c'è una grande disponibilità a confrontarci. La prossima settimana tra l'altro io istituirò un tavolo permanente all'interno del Ministero che possa valutare costantemente l'impatto delle leggi che stiamo approvando sul sistema giustizia, in modo tale da valutare poi, una volta che queste leggi verranno applicate, dove bisogna intervenire se bisogna intervenire". "Da parte mia - insiste - c'è grande disponibilità in questo senso, così come spero che su una riforma importante come quella del processo penale, anche da parte delle opposizioni ci sia una disponibilità al confronto, perché ritengo che qui stiamo parlando di una riforma fondamentale per i cittadini italiani. Su una riforma di questo tipo, che ha al suo interno circa 50 misure per migliorare l'efficienza del sistema processuale penale in Italia, io dico che il confronto è lo strumento migliore per arrivare alla legge migliore, sempre nel rispetto delle divergenze".

Nel corso della chiacchierata con i giornalisti, il ministro sottolinea la differenza di atteggiamento degli altri alleati, PD e Leu che hanno mostrato senso di responsabilità, rispetto alle posizioni assunte da Italia Viva di Renzi. "Riconosco, e mi fa piacere farlo, grande lealtà, grande correttezza, grande senso di responsabilità da parte del Partito Democratico e di Leu, perché governare un Paese quando si è in quattro forze politiche, vuol dire anche venirsi incontro. Il lodo Conte-bis non è la mia proposta originaria; la mia proposta originaria che oggi è legge è un'altra. Però nel momento in cui mi trovo al governo, e sono ministro di un governo con tante forze politiche, chiaramente so che devo cercare una sintesi", aggiunge. "Il presidente del Consiglio - ribadisce - ha fatto una proposta di mediazione: a me tanto interessavano due cose, come ho sempre detto, e cioè celerità dei tempi ed eliminazione delle isole di impunità. Questi obiettivi vengono comunque raggiunti. Ai cittadini italiani che rispettano le regole, a tutti i cittadini che vogliono una giustizia celere ed efficiente, stiamo dando un segnale importante, e quindi alla fine abbiamo accolto questa proposta del presidente del Consiglio".

Bonafede: "Auspico nuovo confronto lunedì in Cdm"

Eppure, il partito di Renzi ha partecipato ai lavori della riforma, per poi assumere una posizione rigida al termine del “tavolo”. "Vengo accusato di rigidità, di muro contro muro: al tavolo abbiamo lavorato, lo dico tranquillamente, ci siamo confrontati, c'è stato un coinvolgimento di tutte le forze politiche, compresa ovviamente Italia Viva. Chiaramente poi c'è stata questa divergenza finale che io rispetto, a differenza dei toni usati dagli altri che sono palesemente finalizzati a creare una rissa intorno a questo tema. Siccome io non accetto nessun tipo di provocazione, non credo che sia giusto nei confronti dei cittadini italiani, io dico confrontiamoci sui temi, e prendiamo atto che quando ci sono le divergenze e si sta in una maggioranza si cerca anche di venirsi incontro, e si cerca di trovare una soluzione. Mi auguro - conclude - che lunedì in Consiglio dei ministri possa esserci una nuova occasione di confronto: ieri un accordo importante, un passo importante è stato trovato".

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