Coronavirus, Azzolina: sui rientri a scuola decidono i medici | Due cinesi contagiati in vacanza in Italia 10 giorni: dove?

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Se gli studenti rientrati dalla Cina in Italia possano tornare subito a scuola saranno le autorità sanitarie e non quelle scolastiche a deciderlo. A chiarire il punto è il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina (M5s) intervistata da La Stampa.

Nella nuova circolare diffusa per l’allerta coronavirus viene precisato che non spetta ai presidi decidere. "Nessun pericolo perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti di ritorno dalla Cina" dice la ministra. Un monitoraggio continuo che "non sarà eseguito dalle scuole, ma delle Asl di riferimento. La questione è medica e non scolastica".

Altri 8 italiani rientrano da Wuhan

Nel frattempo altri otto italiani stanno rientrando da Wuhan, la megalopoli cinese epicentro dell’epidemia di coronavirus. I connazionali sono partiti a bordo di un aereo dell'aeronautica militare britannica con 200 passeggeri in tutto.

L’areo è atterrato all'aeroporto militare Raf Brize Norton (Oxfordshire). I connazionali saranno ora rimpatriati con un aereo predisposto dall'unità di crisi della Farnesina che atterrerà a Pratica di Mare.

Nuovi casi in Francia, anche un bambino

In Europa, i cinque nuovi casi di coronavirus in Francia sono stati contagiati al confine italo-svizzero, sulle alpi francesi, nell'Alta Savoia. Si tratta di cinque cittadini britannici, quattro adulti e un bambino di 9 anni, che hanno alloggiato in uno chalet a Contamines-Montjoie. A contagiarli è stato un altro cittadino britannico che, di ritorno da Singapore, era andato a trovare gli amici rimanendo per 4 giorni nello stesso chalet.

Diamond Princess: 6 nuovi contagi

Sulla nave da crociera Diamond Princess, in quarantena al largo di Yokohama in Giappone, intanto sono stati segnalati sei nuovi contagi da coronavirus, secondo la Cnn. A bordo della nave ci sono 3700 passeggeri, tra cui 35 italiani (25 fanno parte dell’equipaggio), 70 i contagiati. In Giappone si contano in tutto 96 casi di coronavirus.

"Caccia" alle tappe italiane d'una coppia di turisti cinesi

In Italia rimangono tre i casi accertati di coronavirus, i due coniugi cinesi che erano in vacanza a Roma e il giovane ricercatore italiano ricoverati allo Spallanzani. Ma in queste ore si cerca di ricostruire anche il viaggio in Italia di un’altra coppia di turisti cinesi, marito e moglie della provincia di Taiwan, risultati positivi al coronavirus al rientro in Cina, l’1 febbraio, e ora in quarantena. Erano partiti per l’Italia il 22 gennaio. Sono stati a Roma, ma anche in altre città del Bel Paese. Si cerca di capire dove.

Accertamenti su due bambini italiani rientrati da Wuhan

Invece tra i 56 italiani già rimpatriati da Wuhan, due bambini di 4 e 8 anni sono stati trasferiti precauzionalmente all'ospedale Spallanzani: per uno il tampone sul coronavirus è risultato negativo. Si attende l’esito degli esami sul secondo bimbo, spiega il ministero della Salute. Per la connazionale che ieri era stata trasferita sempre a scopo precauzionale dalla Cecchignola allo Spallanzani, il test ha dato esito negativo.

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