Beppe Grillo: "La democrazia è in apnea". E lancia la proposta di una forma diretta e casuale

Mille cittadini scelti a caso dovrebbero discutere i principali temi e poi votare.

Beppe Grillo su matteo renzi scissione pd

Beppe Grillo ha pubblicato un post sul suo blog con il quale spiega che la democrazia rappresentativa è in crisi e va rinnovata. Il titolo del post è "Il Re dei Ratti" e il motivo è il seguente:

"Il Re dei ratti è un termine folkloristico per riferirsi a un insieme di roditori legati insieme dalla coda e ritrovati in questa posizione una volta deceduti o più raramente mentre ancora in vita. Questa è la politica oggi, questo è il risultato delle democrazie rappresentative"

Poi aggiunge:

"Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare, diceva Mark Twain. E allora perché votare? Perché non lasciare la parola ai cittadini, scelti a caso?"

Secondo Grillo, infatti, poiché le democrazie rappresentative di tutto il mondo "scricchiolano" e "sanno di antico", serve innovazione, come si fa nella tecnologia. E questa ricerca di innovazione della forma di democrazia potrebbe prendere spunto da una iniziativa partita in Belgio nel 2011 che si chiama G1000. Grillo spiega così in che cosa consiste:

"1. Ci sono 1000 cittadini selezionati casualmente riuniti per una giornata per discutere le principali sfide della nostra democrazia;
2. Si garantisce che il gruppo rispecchi la composizione della popolazione nazionale;
3. Ci sono 100 tavoli di 10 persone in una sala conferenze di fronte a un palcoscenico posizionato centralmente;
4. Su quel palcoscenico sono spiegate in modo esauriente e, nel modo più obiettivo possibile, le grandi questioni del nostro tempo e le varie opzioni politiche analizzate;
5. Attorno a quei tavoli si discutono le varie opzioni, sotto la guida di esperti che darebbero a tutti la possibilità di parlare, qualunque sia il loro background educativo, talento o livello di competenza;
6. Dopo queste consultazioni, si votano le varie opzioni politiche emerse.

Mi chiedo perché non sia possibile realizzare un esperimento su larga scala per rinnovare la democrazia. Se sia possibile che siano le persone ad ispirare e consigliare i politici su ciò che la gente di questo paese desidera veramente e su ciò che ritengono un compromesso accettabile"

Grillo riflette anche sul perché dei cittadini comune sarebbero più adatti dei politici a prendere le decisioni importanti:

"I cittadini ordinari, a differenza dei politici, non devono trovare un equilibrio tra interessi nazionali e strategie elettorali. I cittadini comuni non devono costantemente chiedersi se saranno rieletti o no, se il loro avversario li attaccherà su un determinato punto o meno. I cittadini ordinari non devono essere eletti o rieletti, hanno quella libertà per fare scelte imparziali"

Poi spiega anche perché ritiene che il tempo della democrazia rappresentativa sia finito:

"La democrazia è un organismo vivente, si adatta. Le sue forme non sono fisse, ma crescono in base alle esigenze del tempo. La democrazia diretta si adattava perfettamente all’era della parola parlata. La democrazia rappresentativa era una buona soluzione al tempo della parola stampata, del giornale e in seguito di altri “mezzi a senso unico” come la radio, la televisione e la prima fase di Internet. Ma ora che siamo finiti nell’era digitale, l’era dell’interattività permanente, non abbiamo ancora trovato una nuova forma democratica. E se unissimo la forma diretta a quella casuale?"

Proprio l'iniziativa del G1000 consentirebbe di creare una nuova forma di democrazia che unisce quella diretta a quella casuale.

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