Roma, cittadinanza onoraria alla vittima delle foibe Norma Cossetto

Roma conferirà la cittadinanza onoraria a Norma Cossetto, la giovane studentessa italiana vittima delle foibe nel 1943 quando aveva appena 23 anni.

Lo ha deciso oggi, con 31 voti a favore e uno contrario, l'assemblea capitolina guidata dalla sindaca Virginia Raggi approvando la mozione presentata dal consigliere leghista Maurizio Politi e dai componenti di Fratelli d'Italia.

Politi, nel presentare la mozione, ha spiegato:

Già da qualche anno, con l'istituzione del Giorno del ricordo, la tragedia delle Foibe non può essere più negata. Anche se fa male vedere ogni anno che, ieri il Partito comunista italiano che pensavo estinto, c'è il solito partito idiota della sinistra che le foibe le giustifica perché erano una giusta reazione a delle presunte pressioni fasciste e non quello che realmente furono: un atto di pulizia etnica al confine orientale. È un gesto alla memoria perché Norma non c'è più, era una ragazzina quando fu trucidata dai partigiani titini, per dare un segnale ai negazionisti, anche se sono sempre di meno. Chiediamo che Roma capitale dia a Norma la cittadinanza onoraria per chiudere questa pagina di storia, per dare il segnale che su questo tema le istituzioni sono compatte.

L'unico voto contrario è stato quello della consigliera pentastellata Gemma Guerrini, motivando così via Facebook la propria decisione:

Oggi è stata posta in votazione una mozione di Lega-Fratelli d'Italia che chiedeva il conferimento della cittadinanza onoraria a una vittima civile della seconda guerra mondiale, Norma Cossetto.
Sono stata l'unica a votare no.
Ma ho sentito doveroso ribellarmi all'affermazione di un esponente di Fratelli d'Italia che parlava di "presunta violenza fascista".
Aggiungo a quanto ho dichiarato in aula alcune altre considerazioni:
Questo paese è un paese senza memoria, che alla assunzione di responsabilità e al riconoscimento degli errori commessi che ha fatto la Germania, ha preferito l'ipocrisia, la revisione e l'occultamento dei fatti.
Si è arrivati così a rinnegare quel sangue versato perché la nostra Costituzione facesse di noi, di nuovo, un paese civile di cui si possa andare orgogliosi. E si è arrivati a strumentalizzare una vittima di crimini di guerra, fino a volerla assumere come esempio di italianità, quella italianità che era in quel tempo sinonimo di violenza, dittatura, leggi razziali.

Le PAROLE che NON HO DETTO sulle FOIBE.

Oggi è stata posta in votazione una mozione di Lega-Fratelli d'Italia che...

Posted by Gemma Guerrini on Tuesday, February 11, 2020
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