Prescrizione, Italia Viva vota con le opposizioni. Il rinvio viene bocciato

renzi uno mattina

È di nuovo scontro tra Italia Viva e il resto della maggioranza. E il tema è sempre lo stesso: la riforma della prescrizione. La posizione del partito di Matteo Renzi è chiara ormai da mesi e il voto di oggi in commissione congiunta Affari Costituzionali e Bilancio alla Camera sull'emendamento di Riccardo Magi di +Europa per sospendere la riforma fino al 2023 non avrebbe dovuto rappresentare una sorpresa.

Italia Viva non ha votato in linea col Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per bloccare quell'emendamento, ma si è alleata alla posizione dell'opposizione, dalla Lega a Fratelli d'Italia. Questo non ha permesso all'opposizione di raggiungere l'obiettivo: l'emendamento è stato bocciato con 44 no e 42 sì.

Il voto, però, ha fatto storcere il naso ai due principali partiti della maggioranza, col segretario del PD Nicola Zingaretti che si è affrettato a puntare il dito contro Italia Viva:

Come volevasi dimostrare dicevano di voler allargare il campo ai moderati per sconfiggere Salvini. Sono diventati estremisti che frammentano il nostro campo e fanno un favore a Salvini.

In serata anche Stefano Vaccari della segreteria nazionale del PD ha rincarato la dose:

Siamo basiti. C’è poco da esultare dalle parti di Italia Viva: se per ancora altri mesi sarà in vigore la legge Bonafede sulla prescrizione è solo merito loro, visto che si sono opposti alle modifiche della norma. Una vittoria di Pirro.

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