Procura di Firenze chiede rinvio a giudizio per i genitori di Renzi

Laura Bovoli e Tiziano Renzi sono accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

Genitori Renzi

Per Laura Bolivi e Tiziano Renzi, madre e padre di Matteo Renzi, e per altri 16 imputati, la Procura di Firenze chiede il rinvio a giudizio. Tra gli altri imputati ci sono l'imprenditore Mariano Massone e Roberto Bargilli, l'ex autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie del 2012. Il 9 giugno 2020 si svolgerà l'udienza preliminare.

Le accuse sono di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni, per le quali i genitori dell'ex Premier erano stati messi agli arresti domiciliari un anno fa, a febbraio 2019. Si tratta dell'inchiesta relativa alla loro gestione di tre cooperative che si occupavano in particolare di volantinaggio e distribuzione di materiale pubblicitario. L'accusa sostiene che Bolivi e Renzi, che erano amministratori di fatto delle società Delivery, Europe Service e Marmodiv, avrebbero provocato dolosamente il loro fallimento dopo averne svuotato le casse, ottenendo dunque milioni di euro in modo illecito. I legali dei coniugi Renzi, Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, spiegano:

"La richiesta era ampiamente scontata trattandosi della questione per la quale i coniugi Renzi sono stati arrestati, provvedimento poi annullato dal tribunale del riesame. Nel merito siamo assolutamente convinti che in sede processuale dimostreremo come non vi sia alcun nesso tra il fallimento della cooperativa Marmodiv e l’attività dei Renzi che erano clienti e non amministratori della medesima. Attendiamo con tranquillità che dopo oltre un anno di show mediatico si possa celebrare il processo nelle aule di giustizia e non altrove"

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