Prescrizione, Italia Viva diserterà il Cdm. Borghi (Pd): "Sembrano Mastella e Bertinotti"

Le Ministre Bellanova e Bonetti diserteranno il Consiglio dei Ministri in programma questa sera, convocato proprio per prendere una decisione sul tema della prescrizione che sta facendo pericolosamente scricchiolare il Governo; in particolar modo si prenderà in esame il lodo Conte bis per decidere se trasformarlo o meno in una pdl. In mattinata, intanto, la Commissione Giustizia del Senato ha votato e bocciato l'emendamento al decreto intercettazioni proposto da Forza Italia; è finita in parità - 12 contrari e 12 a favore - e Giuseppe Cucca di Italia Viva ha deciso di votare insieme all'opposizione.

La decisione di disertare il Cdm è stata così spiegata all'Ansa da fonti qualificate di Italia Viva: "Non andiamo stasera al Consiglio dei ministri, perché siamo contrari al lodo Conte e quindi per coerenza non ci saremo. Il testo del lodo Conte bis se lo voteranno gli altri partiti della maggioranza".

Anche Luigi Marattin, vice-capogruppo di Italia Viva alla Camera, ha ribadito lo stesso concetto parlando a nome delle due Ministre renziane prima che arrivasse la conferma ufficiale circa il fatto che si sarebbe portato sul tavolo il lodo Conte bis: "La ministra Bellanova è in Russia per un'importante missione. Per quanto riguarda la ministra Bonetti, se oggi si discute un qualcosa su cui non siamo d'accordo, siamo pronti a non andare. Normalmente, prima di portare un provvedimento in Consiglio dei ministri, si trova un accordo"

Per Marattin quello della prescrizione rappresenta un fronte sul quale non si può indietreggiare: "A chi è a casa sembra che facciamo i capricci, ma parliamo di qualcosa che crea danni ai cittadini perché i 5 Stelle hanno bisogno di una bandierina e di un titolo sul giornale".

Borghi (Pd) all'attacco di Italia Viva: "Sono un mix tra mastellismo e bertinottismo"

A confermare la lacerazione profondissima all'interno della maggioranza ci ha pensato il deputato del Partito Democratico Enrico Borghi con un tweet pubblicato in mattinata. Per il parlamentare, che in passato ha sostenuto Renzi nella sua elezione a segretario del Pd, il suo ex leader rischia di fare la fine di Mastella e Bertinotti: "L'atteggiamento di Italia viva va assumendo le caratteristiche di un mix tra mastellismo e bertinottismo: negoziare allo stremo in una logica di forche caudine da un lato, giocare al 'più uno0 per non chiudere mai un accordo dall'altro. Agli originali non andò molto bene. Meglio pensarci".

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