Boschi: "Pronti a sfiduciare Bonafede. Crisi? È Conte che ci spinge fuori"

Maria Elena Boschi

La tenuta di questo Governo, ormai si è capito, è fortemente legata alla riforma della prescrizione. Da una parte c'è Italia Viva e dall'altra tutti gli altri partiti della maggioranza. Giovedì è stata la giornata di massima tensione perché Italia Viva ha disertato il Cdm nel quale si è parlato del lodo Conte bis, sottraendosi di fatto a qualsiasi confronto costruttivo.

Il Premier è stato molto critico nei confronti del partito di Renzi, accusandolo di fare "un'opposizione maleducata e aggressiva", censurando apertamente l'assenza in Cdm della componente di Italia Viva. Si è parlato di strappi imminenti, si è paragonato Renzi a Mastella e Bertinotti ed infine si è anche iniziato a bisbigliare della possibilità di un 'Governo Conte Ter'. Ipotesi, quest'ultima, oggettivamente difficile.

Oggi Avvenire ha pubblicato un'intervista a Maria Elena Boschi che non è stata esattamente distensiva. L'ex Ministra del Governo Renzi ha ribadito che la nuova riforma della prescrizione proposta dal Governo non avrà il voto del suo partito: "Quella modifica è incostituzionale: lo sanno tutti. Noi non la votiamo. Peraltro, a prescindere dal nodo prescrizione, la riforma approvata del processo penale è criticata da tutti. Non era facile scontentare allo stesso tempo avvocati e magistrati e spaccare il governo. Le porte? Credo che Conte voglia più che altro aprirle ad altri. È legittimo. Ma è lui a spingerci fuori".

Italia Viva non ha neanche rinunciato all'idea di presentare una mozione di sfiducia nei confronti di Bonafede, oltre a voler confermare in aula il voto per la Legge Costa (FI) sulla prescrizione: "Voteremo la legge Costa. E quando torneremo sulla giustizia, affronteremo il nodo Bonafede. Abbiamo qualche settimana ancora davanti a noi. Ora noi ci concentriamo sulla politica economica".

La Boschi ha poi ribadito che al centro del contendere c'è solo il tema della prescrizione e che il suo gruppo non farà sgambetti sul Milleproroghe: "Noi non abbiamo sfiduciato Conte. Ripeto: il nostro obiettivo non è la crisi, ma la difesa dei diritti dei cittadini di fronte alla legge, a cominciare da quelli delle vittime. Noi abbiamo detto no al giustizialismo, non al Milleproroghe. Conte mi sembra molto sicuro di sé. Ho anche tentato, personalmente, fino all’ultimo, di aiutare una composizione con una mediazione a portata di mano. Ma l’intervento durissimo del premier mi fa pensare che lui sia sicuro di poterla gestire da solo. Spero che ci riesca, per il bene del Paese. Temo però che stia facendo male i conti".

In ogni caso, per l'esponente di Italia Viva, questo Governo non rappresenta affatto la discontinuità e la responsabilità è del M5S in primis, così come del Pd che lo insegue: "Il populismo su immigrazione, economia, giustizia fa danni al Paese. Dovevamo governare in nome della discontinuità, ma su giustizialismo e decreti sicurezza siamo sempre fermi. E la ministra Bonetti, che prova a parlare di famiglia e natalità, è bloccata dalle polemiche della maggioranza. Noi vogliamo che ci si sbrighi a dare risposte concrete ai cittadini".

Per la Boschi il suo ex partito è ormai al soldo dei 5 Stelle: "Il Pd ha scelto di tradire la linea dei nostri governi sulla giustizia per difendere M5s e Bonafede, che sono in difficoltà. Le prossime primarie temo che le vedremo su Rousseau, di questo passo".

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