Patrick Zaki, Saviano: "Diamogli la cittadinanza italiana"

Continuano le mobilitazioni in Italia per il caso di Patrick Zaki, il giovane ricercatore egiziano dell'Università di Bologna arrestato in Egitto il 7 febbraio dopo esser atterrato al Cairo per trascorrere qualche giorno di vacanza coi suoi cari.

Oggi pomeriggio Bologna è scesa in strada in un corteo per chiedere all'Egitto la liberazione del giovane e nelle stesse ore lo scrittore Roberto Saviano ha lanciato un appello alle istituzioni italiane: dare la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, così da rendere più forte l'intervento del governo italiano.

Diamo la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, incarcerato in Egitto a causa delle sue idee. L’Italia deve tutelarlo affinché possa tornare a Bologna, nella sua università, tra i suoi amici e colleghi, nel Paese che già l’ha accolto e che non vede l’ora di riabbracciarlo.

Il parlamento egiziano nei giorni scorsi aveva definito inaccettabili le ingerenze del governo italiano nel caso di Zaki, ma le cose potrebbero cambiare se Zaki fosse un cittadino italiano. Va da sé che si tratta di un appello e dai membri del governo non sono ancora arrivate dichiarazioni a tal proposito.

Intanto un gruppo di senatori del Partito Democratico guidati da Monica Cirinnà ha chiesto ufficialmente alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati una missione in Egitto per andare a verificare di persona le condizioni in cui si trova il giovane detenuto:

Dal giorno dell'arresto si susseguono notizie di torture ed episodi di violenza ai danni del giovane e, in occasione dell'udienza di ieri, è stato reso noto che egli si trova attualmente recluso in una cella con altri 35 detenuti e non ha modo di incontrare i propri familiari se non per brevissimi momenti. Inoltre, come dichiarato dai legali e dalla famiglia, non si ha certezza alcuna sulla effettiva consistenza delle accuse, così come sulla durata delle indagini e del processo. La vicenda sta destando grave preoccupazione e, sia in Egitto che in Italia, è in corso una mobilitazione di singoli e associazioni che chiedono di tenere alta l'attenzione sul caso, il quale rievoca tristemente la drammatica fine di Giulio Regeni. Anche il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha chiesto l'immediata scarcerazione del giovane. Pertanto ci rivolgiamo a Lei nella certezza che voglia autorizzare una delegazione di senatrici e senatori a recarsi in Egitto per potere, d'intesa con la rappresentanza diplomatica italiana, visitare la famiglia di Zaki, interloquire con i suoi legali e, se le condizioni lo permetteranno, visitarlo in carcere.

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