Inchiesta Consip, Il Gip ha ordinato di indagare su Verdini. Proroga per Renzi senior e Lotti

Il gip di Roma, Gaspare Sturzo, ha concesso ulteriori 90 giorni di tempo alla Procura per approfondire le indagini su Tiziano Renzi, sull'imprenditore Alfredo Romeo e sull'ex deputato Italo Bocchino. Tutti sono accusati di aver svolto un'attività di mediazione indebita (traffico di influenze illecite) per commesse e appalti di Consip.

Lo stesso gip ha inoltre disposto anche ulteriori 90 giorni di indagini per l'ex ministro dello Sport Luca Lotti e per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, ai quali è contestato il reato di rivelazione di segreti d'ufficio.

Il parlamentare del Pd, da sempre molto vicino all'ex Premier Renzi, a così commentato su FB: "Dopo molte settimane mi vedo costretto a parlare di nuovo del cosiddetto 'caso Consip'. E lo faccio al solo fine di evitare spiacevoli strumentalizzazioni. La Procura di Roma che ha condotto le indagini (iniziate nel 2016) aveva chiesto per me l’archiviazione del reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Il Gip ieri ha deciso una proroga di 90 giorni per integrazione delle indagini. Dopo oltre tre anni, occorrerà attendere altri tre mesi. Io dico: bene così! Nessuna polemica, anzi. Sono certo che questo ulteriore tempo chiarirà meglio e fino in fondo questa vicenda. E servirà a dimostrare come io non possa avere rivelato “segreti d’ufficio” che non conoscevo e che non afferivano all’incarico governativo che all’epoca ricoprivo. Per quanto mi riguarda, da oltre mille giorni attendo di potermi difendere nelle sedi opportune e non sui giornali. Quando ne avrò l’occasione dimostrerò la mia innocenza e la mia totale estraneità ai fatti. Sono sicuro che alla fine tutto sarà chiarito in un’Aula di Tribunale, come è giusto che avvenga in un Paese democratico. Come ho fatto finora affronterò tutto a testa alta e con la forza della verità. Non ho mai smesso e mai smetterò di avere fiducia nella Giustizia".

Infine il gip ha anche ordinato di iscrivere nel registro degli indagati l'ex senatore Denis Verdini per i reati di turbativa d'asta e concussione. Insieme a lui devono essere indagati anche l'ex deputato Ignazio Abrignani e l'imprenditore Ezio Bigotti, tutti in relazione alla gara d'appalto Consip FM4. Tutti e tre sono inoltre accusati di concussione ai danni di Luigi Marroni, ex Ad di Consip.

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