Brexit, l'UK chiuderà le porte ai migranti UE non qualificati. Ecco il nuovo sistema a punti

Il piano sull'immigrazione nel Regno Unito dopo la Brexit sarà molto restrittivo, come già anticipato dal premier Boris Johnson negli ultimi mesi. Oggi, però, il piano è stato ufficialmente presentato dal nuovo ministro dell'interno britannico, Priti Patel e tutti i nodi in sospeso sono stati sciolti.

Londra, è chiarissimo dopo la presentazione del nuovo piano, non ha alcuna intenzione di accogliere lavoratori non qualificati e per assicurarsi di filtrare già a priori chi non rientra nei nuovi standard ha fissato un piano a punti che tiene conto di una serie di fattori come un'offerta di lavoro ricevuta nel Regno Unito, la dimestichezza con la lingua inglese, le competenze e il salario ricevuto fino al momento della domanda.

Il punteggio fissato dal nuovo piano è di 70 punti: con quel punteggio sarà possibile entrare nel Regno Unito per lavorare, al di sotto dei 70 punti la domanda non sarà neanche presa in considerazione. Chi parla inglese ed ha ricevuto un'offerta di lavoro ad alta qualificazione dal Regno Unito, ad esempio, riceverà 50 punti così suddivisi:


  • 10 punti per la lingua inglese

  • 20 punti per l'offerta di lavoro

  • 20 punti per l'alta qualificazione del lavoro

Anche così, però, si è ben lontani da quei 70 punti necessari. Fino a ulteriori 20 punti possono essere ottenuti dal livello di istruzione raggiunto e fino ad altri 20 in base al proprio reddito: la soglia in questo caso è fissata a 25.000 sterline, circa 30mila euro all'anno. Vale a dire circa 2.500 euro per 12 mensilità. Chi nel Paese di provenienza ha guadagnato più di quella somma può ottenere dei punti utili al suo ingresso nel Regno Unito.

Le regole, quindi, sotto piuttosto ferree e messe in atto per impedire l'ingresso nel Regno Unito di lavoratori non qualificati. Chi, come accadeva ormai da anni, volava nel Regno Unito per cercare fortuna e una vita migliore, in definitiva, dovrà rivolgersi altrove. Boris Johnson e il suo governo accoglieranno a braccia aperte tutti i lavoratori più qualificati, mettendo alla porta la manovalanza varia per la quale ci si dovrà rivolgere soltanto ai cittadini già presenti nel Paese.

L'obiettivo è chiaro: incoraggiare "l'ingresso di persone col giusto talento" e le giuste competenze e ridurre "i livelli di persone in arrivo nel Regno Unito con scarse abilità". Come fare, quindi, per tutti quei lavori che fino ad oggi i cittadini inglesi si sono rifiutati di fare assumendo stranieri a basso costo? La risposta del Ministro dell'Interno è molto chiara: ci sono almeno 8 milioni di potenziali lavoratori "economicamente inattivi" nel Regno Unito e si andrà a pescare tra quelli.

Il nuovo sistema a punti sarà implementato non appena si sarà concluso il periodo di transizione, vale a dire dal 1° gennaio 2021.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO