Renzi: “Ho chiesto a Conte un incontro. Non vogliamo un'Italia che vivacchia"

Conferenza stampa al Senato sul piano shock per le infrastrutture.

Renzi chiede incontro a Conte

Matteo Renzi, come aveva annunciato nei giorni scorsi, oggi ha tenuto una conferenza stampa in Senato, affiancato da altri esponenti del gruppo IV-PSI, per presentare il suo piano Italia Shock. Durante l’incontro con i giornalisti ha anche annunciato di aver chiesto un incontro al Premier Giuseppe Conte:

“Credo che la cosa più pulita sia vedersi la prossima settimana con Conte. Le telenovelas funzionano quando poi c'è un elemento di chiarezza. Serve una forma di trasparente chiarezza. Ho chiesto a Conte di vederlo la prossima settimana, se lo riterrà utile”

E poi Renzi ha aggiunto:

“Prossima settimana finisce il teatrino. Italia Viva non vivacchia. La settimana prossima conto che possiamo mettere finalmente la parola fine a questo teatrino. Italia Viva si è caratterizzata in questi mesi come l'unico luogo di presentazione di proposte serie. Noi vogliamo un'Italia viva e non un'Italia che vivacchia”

Per quanto riguarda il decreto intercettazioni, che secondo l’ex Presidente del Senato Pietro Grasso sarebbe come un voto di fiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Matteo Renzi non la pensa allo stesso modo, infatti oggi ha spiegato:

“Per noi il decreto Intercettazioni non è una fiducia a un singolo ministro. Tra le fonti normative non c'è ancora Pietro Grasso, quindi le sue motivazioni sulla fiducia si trovano nel regolamento e non nella testa di Pietro Grasso. Lui ieri citava il latino, oggi gli dico 'Dura lex sed lex'. È la legge, in questo caso è il regolamento a descrivere su cosa è la fiducia. Se Grasso ha particolare interesse a vedere una mozione di sfiducia a un singolo ministro non ha che da attendere”

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