Coronavirus, disposte nuove misure di quarantena. Il Premier: "niente panico"

Questa mattina si è riunito il comitato tecnico scientifico per affrontare l'emergenza legata alla segnalazione dei casi di coronavirus nel lodigiano. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emanato una nuova ordinanza che "prevede misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Inoltre dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali".

Il Premier Conte ha invitato i cittadini non farsi "prendere dal panico" e a fidarsi del lavoro svolto dal tavolo tecnico grazie al quale il Governo ha "adottato la linea di massima prudenza".

Queste le parole del Premier: "Abbiamo adottato in pieno accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza e con tutti gli altri ministri, una linea di massima prudenza e precauzione. Questo ci consente anche di scacciare via qualsiasi allarmismo, qualsiasi panico. Dovete fidarvi di quelle che sono le indicazioni ufficiali del ministero della Salute, perché abbiamo un comitato tecnico-scientifico che ci offre la base tecnica di valutazione e ovviamente un attimo dopo adottiamo tutte le iniziative e le precauzioni, anche sul piano politico, che sono necessarie per la popolazione. Non è necessario discostarsi da quelle e adottarne altre, perché siamo già al livello della massima precauzione"

E ancora: "Adesso c'è questa questione che ci occupa i pensieri. Si è appena riunito il Comitato tecnico-scientifico istituito dal ministro della Salute Roberto Speranza. Abbiamo certificato questi tre nuovi casi di coronavirus nel Lodigiano. Il ministro ha appena adottato, credo sia stata resa pubblica poco fa, una nuova ordinanza, che dispone il trattamento di isolamento, la quarantena obbligatoria per tutte le persone che sono venute a contatto con questi pazienti certificati positivi. E ha predisposto inoltre quella che è la sorveglianza attiva, quindi un trattamento con costante contatto con i medici, ma con la possibilità di una domiciliazione fiduciaria, per tutti coloro che negli ultimi 14 giorni sono stati in aree a rischio. Continuiamo a mantenere altissima la linea della precauzione. Continuiamo a seguire tutti questi casi e a fare tutti gli accertamenti del caso, anche per ricostruire con attenzione quelli che sono stati i percorsi di questi tre pazienti nel Lodigiano, in modo da intervenire tempestivamente".

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