Coronavirus, Speranza: "Fidatevi dei nostri scienziati. L'Italia è più forte del COVID-19"

L’Italia è più forte del nuovo coronavirus. Lo sostiene il Ministro della Salute Roberto Speranza, che nella sua informativa alla Camera dei Deputati ha invitato tutti, cittadini e politici, all'unità:

A rispondere all’emergenza del nuovo Coronavirus deve essere tutto il nostro Paese. Non una parte, non una istituzione nazionale o territoriale, ma la Repubblica nel suo complesso, in una relazione positiva con i cittadini italiani che possono svolgere un ruolo fondamentale anche con i loro comportamenti individuali. Questa sfida si può vincere solo insieme. Questo non è il momento dei localismi, delle divisioni e dei protagonismi particolari. Non dovremmo mai dimenticarlo nei prossimi giorni.

Il Ministro si è poi rivolto direttamente ai cittadini invitandoli a fidarsi degli scienziati e degli esperti:

Voglio rivolgermi a cittadini che ci stanno ascoltando. Nelle prossime settimane sarà decisivo, insieme al lavoro delle istituzioni, il comportamento individuale di ciascuno di noi. Seguire le regole di igiene e le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità è fondamentale per vincere questa sfida. Con la piena fiducia nella nostra comunità scientifica, con una solida collaborazione istituzionale, con determinazione e tempestività nella realizzazione dei provvedimenti necessari, supereremo, tutti insieme, questa emergenza.

Intanto anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha promosso le misure adottate dall'Italia, pur ribadendo l'errore del Veneto di eseguire tamponi a tappeto, anche alle persone senza sintomi, sovrastimando così i casi di persone positive al COVID-19:

Chi ha dato l'indicazione di fare i tamponi anche alle persone senza sintomi, gli asintomatici, ha sbagliato. La strategia del Veneto non è stata corretta perché ha derogato all'evidenza scientifica. Le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, riprese dall'ordinanza del ministro della Salute del 21 febbraio, non sono state applicate. Prevedevano che fossero fatti i test solo su soggetti sintomatici in presenza di due caratteristiche: il contatto con malati di Covid-19 accertati e la provenienza da zone di focolai.

Questo, secondo Walter Ricciardi, da qualche giorno consigliere del ministro della Salute, ha generato confusione e allarme sociale che in un momento così delicato non erano affatto necessari:

Se verranno applicate tutte le misure indicate nelle ordinanze ministeriali dovremmo andare verso una fase di contenimento. Lo capiremo la prossima settimana a che punto siamo. Ci riusciremo, come in Cina dove il problema è stato ben più drammatico. La primavera e le temperature più miti possono aiutare.

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