Coronavirus, Gallera (Lombardia): "Possibilità di mitigare le misure". Zaia (Veneto): "No crescita esponenziale"

gallera conte ignorante sul coronavirus

Prove di normalità in Lombardia. Dopo la riapertura dei locali della movida a Milano, la regione italiana con più casi di positività al nuovo coronavirus (406), studia come uscire gradualmente dall’emergenza.

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, protagonista negli scorsi giorni di un duro botta e risposta con il premier Giuseppe Conte, parla di provvedimenti che si potrebbero "mitigare per alcune aree".

L’assessore, ad Agorà su Rai Tre, dice che su 406 casi positivi "più della metà è asintomatico, è a casa e sta bene". Gallera spiega che mercoledì i pazienti ricoverati sono stati 44 mentre giovedì 39: "Non è una statistica, ma il numero di coloro che da positivi sono stati ricoverati si è ridotto. E poi abbiamo avuto 37 persone che sono state dimesse, quindi in condizioni di poter lasciare l'ospedale, molti col tampone negativo e altri guariti. Un segnale".

Quindi: "Finita la prima settimana, se si decidesse si prorogare per la prossima le misure adottate, si potrebbero mitigare per alcune aree", questo non prima di un "incontro con il ministero. Tra oggi e domani si deciderà". L’assessore spiega le decisioni prese negli ultimi giorni che starebbero dando i frutti sperati: "Abbiamo chiesto di rallentare la vita sociale ma l'obiettivo era importantissimo. Se riusciamo a contenere la diffusione riusciamo a voltare pagina. Le misure avevano questo obiettivo".

La chiusura di bar, pub, locali e musei "è stata una decisione presa non per danneggiare un settore ma per un obiettivo di salute pubblica fondamentale" aggiunge Gallera sperando "che si possano aprire prima possibile musei, cinema e teatri". Tutte misure precauzionali, sottolinea l'assessore, che "sono state prese in sintonia col governo e sulla base di indicazioni dell'Istituto superiore di Sanità".

Dal Veneto, seconda regione per casi positivi in Italia, 133 (69 senza sintomi e 21 in terapia intensiva) è invece il governatore Luca Zaia a mostrarsi ottimista sul contenimento dei contagi: "Non abbiamo una crescita esponenziale, c'è una crescita lenta dei positivi e dei contagiati. Abbiamo fatto 6.800 campioni perché abbiamo voluto da subito il campionamento dei casi per dare tranquillità ai cittadini rispetto al focolaio" ha detto Zaia stamattina a Rainews.

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