Salvini: dal governissimo al sostegno "responsabile" a Conte. Tutto in 48 ore

Dalla proposta di governo di unità nazionale, anche per gestire l’emergenza legata al coronavirus, al sostegno responsabile all’esecutivo Conte 2. Avanzata francese e ritirata spagnola per Matteo Salvini, tutto in 48 ore. Il leader della Lega mercoledì mattina era salito al Quirinale alimentando ipotesi e retroscena.

Le sue parole in giornata erano sembrate inequivocabili: "Siamo in grado di votare da qui a 8 mesi? Probabile... Conte non può accompagnare il Paese, se arriva qualcun altro che decide 3 cose da fare in questi 8 mesi si, c'è il sostegno della Lega".

Un governo di unità ma senza i Dem, aperto piuttosto ai transfughi del M5s e a Italia Viva. I temi rilanciati da Salvini in quelle ore - shock economico, infrastrutture e taglio delle tasse - sono del resto i cavalli di battaglia anche dell’altro Matteo della politica italiana.

"Avanza l'idea di un esecutivo Renzi-Salvini: il governo dell'Amuchina. Diciamo no a chi specula sull’emergenza" aveva commentato il Pd. E il premier Giuseppe Conte aveva aggiunto: "Un governo di unità nazionale? Siamo già un governo unito per la nazione".

Salvini aveva tra l'altro dovuto incassare anche il no degli alleati, Giorgia Meloni in primis. Lo stesso Matteo Renzi si è repentinamente smarcato, affrettandosi a smentire ogni ipotesi di contatti per un governo elettorale o di unità che dir si voglia insieme alla Lega. Un’ ipotesi che era stata alimentata da un presunto scambio di messaggi in tal senso con il presidente leghista della Lombardia Attilio Fontana.

"Leggo alcuni media rilanciare gossip e retroscena. Nella giornata di martedì dopo le assurde polemiche tra Governo e Lombardia ho pubblicato un post con un invito all’unità nazionale, ho scritto un messaggio al Presidente della Lombardia Fontana e ho parlato al telefono con il Presidente del Consiglio Conte. A tutti ho augurato buon lavoro assicurando massima vicinanza e massimo rispetto istituzionale. A differenza di chi vive di retroscena io non faccio polemiche. Nelle difficoltà si sta insieme" aveva replicato il capo di IV.

Salvini è dovuto perciò tornare sui suoi passi: "Noi siamo una forza politica responsabile e quindi sosterremo il governo in quella che riteniamo sia la direzione doverosa a sostegno di imprese e famiglie, purché venga intrapresa con decisione, cioè per una cifra di almeno 20 miliardi, e con l’impegno di serie riforme e la modifica dei vincoli economici (dell'Ue, Ndr) attualmente in vigore". Chi ha parlato di governissimo?

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