Renzi: "Coronavirus? Ci vuole uno che comandi"

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Matteo Renzi è stato ospite stamane dell’emittente radiofonica Radio Capital. Inevitabile che l’intervista vertesse prima di tutto sull’emergenza coronavirus, in merito alla quale il leader di Italia Viva dice: "L'emergenza è legata al fatto che il virus è molto contagioso, non per la mortalità. Io non sono il premier - sottolinea Renzi - ma ci deve essere una catena in cui tutti i giorni il messaggio deve essere chiaro. Su questa parte, alla fine dell'emergenza, dovremo ragionare".

Insomma, l’ex rottamatore chiede un governo centrale maggiormente deciso e risoluto nella gestione delle contromisure al virus, mentre dovrebbe essere ridotta in questa fase la discrezionalità data alle regioni: "Per esempio: ha senso continuare con questa autonomia delle Regioni? Secondo me, ci vuole uno che comandi".

Renzi: "Niente governissimo"

Soffermandosi sul quadro politico attuale, Renzi esclude la possibilità di un governo di larghe intese che porti il Paese ad elezioni anticipate: "Niente governissimo, niente caduta di questo governo. E niente cultura del sospetto". Insomma, le illazioni sull’asse Renzi-Salvini per via di un messaggio dell’ex sindaco di Firenze a Fontana, vengono respinte al mittente da uno dei due attori in campo: "Conosco Fontana da vent'anni, l'ho visto in difficoltà e gli ho mandato quel messaggio. Ma avevo anche telefonato a Conte. Di fronte alle difficoltà, un Paese civile reagisce non sospettando inciuci".

Quanto alle misure economiche, Renzi si dice soddisfatto per quanto fatto fin qui dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha stanziato 3,6 miliardi per l’emergenza coronavirus, anche se le misure adottate fin qui potrebbero non bastare: "Se questi primi provvedimenti non fossero sufficienti potremmo ripensare i patti europei. Se ci sarà bisogno di altri denari si faccia una strategia degna di questo nome", ha insistito l’ex presidente del Consiglio. Ovviamente, l'emergenza coronavirus non avrà un impatto solo a livello nazionale, perché tutto il continente europeo ne pagherà le conseguenze: "Il virus intensificherà il rallentamento dell'economia, e questo riguarderà soprattutto la Germania che nei prossimi mesi dovrà fare in conti con una contrazione dell'export verso la Cina", conclude.

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