Renzi: "Prossima zona rossa è l'Europa. In Italia serve un super commissario come Bertolaso"

Il fondatore di Italia Viva: "Chi ha fatto trapelare le bozze del decreto è un criminale".

Matteo Renzi prescrizione

Matteo Renzi ha rilasciato un'intervista ad Annalisa Cuzzocrea di Repubblica toccando tutti gli argomenti caldi del momento che sono poi strettamente collegati con l'emergenza coronavirus. A tal proposito, Renzi sostiene, per spiegare il fatto che il virus si sia diffuso così tanto in Italia, che certamente qualcosa "non ha funzionato", a partire dal "pasticcio dei voli diretti con la Cina fino all'ultimo decreto caos sulla Lombardia" e ha detto che chi ha fatto uscire le bozze che poi hanno scatenato le fughe dal Nord in treno "è un criminale", ma ha anche aggiunto che al momento l'importante è affrontare l'emergenza e bloccare il contagio, poi ha detto:

"La mia preoccupazione più grande è salvare i posti di lavoro e dare liquidità alle imprese, non polemizzare con governo o Regioni"

Renzi è poi convinto che la zona rossa si espanderà:

"Il virus non ha confini. Oggi la zona rossa è l’Italia, ma tra qualche giorno le zone rosse saranno a Parigi, Madrid, Berlino. L’Europa è come noi dieci giorni fa ma il coronavirus non si ferma: spero che Bruxelles lo capisca. Noi intanto recuperiamo il terreno perduto e concentriamoci sull’emergenza"

A proposito della gestione dell'emergenza, secondo Renzi avere un super commissario aiuterebbe molto e ha già in mente a chi affidare questo ruolo: a Guido Bertolaso. Quando gli iene fatto notare che è un nome che divide molto a causa del suo lavoro svolto per anni accanto a Silvio Berlusconi e delle inchieste che lo hanno riguardato, Renzi risponde:

"È il migliore, tutto qui. Se dai a lui le chiavi della macchina sa come farla funzionare. Non mi interessano le tessere di partito, conta il merito: per me Bertolaso è il più bravo. Non mi importa di che colore è il gatto, l’importante è che prenda il topo"

Renzi ha poi illustrato quello di cui secondo lui il Paese ha bisogno in questo momento di emergenza:

"L’elemento chiave perché la gente stia a casa è dare a tutti la liquidità. Serve la cassa integrazione per tutti, anche per i piccoli: dalla guida turistica di Venezia all’operaio di Vibo Valentia. E poi sospensione di tasse e rate. Non paghi il mutuo? Per tutto il 2020 se non riesci a pagare il mutuo, la banca ti permette di slittare sei mesi senza costi. E senza problemi con l’Europa. Servono prestiti alle aziende perché in questo momento nessuno sta più pagando un fornitore. E anche qui, devono riguardare tutti: dall’export di Torino all’agriturismo di Lecce, dal cioccolato di Modica alle cave di Carrara"

E su come trovare le risorse dice:

"L’Europa è piena di liquidità, ma vanno cambiate le regole. Le risorse ci sono. Non c’è contrasto tra salute e economia: senza salute non riparte l’economia. Ma senza certezze economiche, non bloccheremo mai il contagio"

Quando poi gli viene chiesto se secondo lui l'Europa ne è consapevole, Renzi dice:

"Non so se lo sia oggi. Tra dieci giorni in Europa lo sarà sicuramente. Glielo spiegherà il virus, purtroppo, quando avrà la stessa penetrazione europea che ha oggi da noi in Italia"

Il fondatore di Italia Viva, poi, ritiene che sia stato un errore non chiudere la Borsa, visto che tutta la Lombardia era zona rossa, ma Consob non ha voluto chiuderla. Sulle violenze che ci sono state durante le rivolte in carcere di questi giorni, invece, ha commentato dicendo che con il ministro Bonafede è diviso da un abisso, ma che ora non bisogna pensare all'indulto o a misure alternative, ma a ripristinare la legalità e il direttore dell'amministrazione penitenziaria dovrebbe dimettersi.

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