Il Papa ai preti: "Portate l'ostia ai malati". No Bergoglio, meglio di no!

Se i preti portano l'ostia alle persone che sono ammalate a casa il rischio è di aggravare la loro situazione.

papa francesco test coronavirus negativo

Questa mattina Papa Francesco ha celebrato la messa dalla cappella di Casa Santa Marta ed è stata trasmessa in streaming, come avvenuto con l'Angelus di domenica scorsa. Anche oggi il Pontefice ha avuto un pensiero per chi sta soffrendo a causa del coronavirus, poi ha fatto un'esortazione ai sacerdoti, affinché portino l'eucarestia nelle case degli ammalati e delle persone che sono bloccate a casa. Il Papa, infatti, ha detto:

"Continuiamo a pregare insieme per gli ammalati, gli operatori sanitari, per la tanta gente che soffre questa epidemia. Preghiamo il Signore anche per i nostri sacerdoti, perché abbiano il coraggio di uscire e andare dagli ammalati, portando la forza della parola di Dio e l’eucarestia e accompagnare gli operatori sanitari, i volontari, in questo lavoro che stanno facendo"

Ebbene, il Papa non è infallibile e questa volta non ha affatto ragione. L'invito a restare a casa vale anche per i preti. Chi dice che sono immuni? Perché aggravare la situazione dei malati? Perché rischiare di mettere in pericolo proprio i più fragili? L'ostia non è indispensabile e anche i più ferventi cattolici in questo periodo possono benissimo farne a meno. La prudenza, in questo caso, non è mai troppa. Limitare gli spostamenti al massimo e i contatti tra le persone è l'unica cura per l'Italia di oggi che combatte contro il coronavirus. Non mandiamo tutto all'aria perché qualcuno non può fare a meno della comunione...

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