Radio Maria approfitta dell'epidemia di COVID-19 per chiedere soldi agli ascoltatori

Radio Maria non è nuova ad uscite fuori luogo e la pandemia di coronavirus COVID-19, con l'intera Italia bloccata a suon di decreti in uscita giorno dopo giorno, ha rappresentato per l'emittente religiosa un'altra occasione per una caduta di stile non indifferente.

In questa situazione di assoluta emergenza, con gran parte del Paese bloccato a casa e in molti casi con un'incertezza economica di rilievo, Radio Maria si sta muovendo da giorni per raccogliere le donazioni dei fedeli e degli ascoltatori. Per fare beneficienza? No. Per "sostenere Radio Maria in questo momento di difficoltà".

Stiamo attraversando un periodo di difficoltà che riguarda anche i modi per aiutare Radio Maria. Sappiamo tutti quanto questa Radio straordinaria, dono di Maria, abbia bisogno del vostro sostegno per andare avanti, come un fiore ha bisogno ogni giorno di qualche goccia d’acqua. A causa del Coronavirus diversi ascoltatori in questo periodo non possono andare in posta per il bollettino a favore di Radio Maria.

I principali finanziatori di Radio Maria hanno superato una certa età e rappresentano le categorie più a rischio in questa pandemia, quelle che devono rimanere a casa con maggior urgenza. E così, se gli anziani non possono andare alle Poste per versare soldi a Radio Maria, Radio Maria si attrezza e invita tutti a fare un bonifico.

Una mossa di pessimo gusto e di sicuro non una caduta di stile dettata dalla fretta: l'emittente, infatti, non si è solo limitata ad una condivisione sulla propria pagina ufficiale su Facebook, ma ha anche realizzato un video su YouTube e scritto un testo in evidenza sul sito ufficiale di Radio Maria, che per ovvi motivi evitiamo di linkarvi.

E così, mentre il Paese è votato al sacrificio, Radio Maria prova a battere cassa.

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