Italia bloccata dal coronavirus: strade deserte e blocchi di polizia (foto)

La conseguenza delle misure restrittive del DPCM 11 marzo 2020.

Fa impressione vedere che luoghi solitamente pieni di vita oggi sono quasi completamente deserti. Dai mercati di Roma a Corso Buenos Aires o Piazza Gae Aulenti a Milano, c'è solo qualche passante ogni tanto. Le auto in giro sono pochissime, molte meno di quando ci sono i blocchi del traffico per motivi ambientali.

Già dopo il DPCM dell'8 marzo gli spostamenti erano stati fortemente limitati, ora i controlli sono ancora più accurati da parte della polizia e soprattutto sono molte di più attività chiuse. Si può uscire di casa solo per validi motivi e compilando l'apposita autodichiarazione. Si può andare a lavoro se si rientra tra le categorie che possono continuare a lavorare anche in questo periodo, si può andare a fare la spesa, ma nei negozi più vicini e solo una persona per famiglia, ci si può spostare per motivi di salute, tenendo però sempre ben presenti le norme relative alla gestione dell'emergenza coronavirus.

I mezzi pubblici continuano a funzionare, ma con delle rimodulazioni delle frequenze delle corse. Si può fare sport all'aria aperta, portare a spasso il cane e i bambini, ma sempre evitando assembramenti e rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro. A Verona alcuni parchi sono stati chiusi perché si creavano dei gruppetti di mamme e bambini e dunque alla fine è stato necessario chiudere definitivamente.

Insomma, la situazione non è piacevole, ma nemmeno drammatica, in fondo si tratta solo di restare a casa e più si è prudenti in questa fase, più speranze ci sono di tornare alla vita normale entro poco tempo, anche se, come ha detto Walter Ricciardi dell'OMS, se tutto va bene solo in estate torneremo alla normalità.

Intanto è bene ricordare che, come ha spiegato il Viminale, la violazione delle prescrizioni relative agli spostamenti in questi giorni "è punita con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento di un'autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato".

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