Piazza Affari -16,9%, spread a 262

AGGIORNAMENTO ore 18.28 - Seduta drammatica oggi per le borse europee, a cominciare da Milano: Piazza Affari ha chiuso in calo del 16,9% a 14.894 punti, il peggiore risultato dalla nascita dell’indice. Un ribasso oltre il record negativo post referendum sulla Brexit del 2016. Il giovedì nerissimo dei mercati continentali brucia in tutto oltre 820 miliardi. Londra chiude a -10,9%, Francoforte e Parigi hanno registrato cali oltre il 12%. Sul secondario, lo spread Btp-Bund decennali sale fino a 262 punti base.

La BCE non salva le Borse europee



La Banca centrale europea non salva le borse, anzi. Mercati azionari europei in profondo rosso: i timori legati alle ripercussioni economiche dell'emergenza coronavirus hanno la meglio sugli interventi di politica monetaria annunciati oggi dall’Eurotower. Da Londra a Francoforte, le flessioni hanno superato il 10% con un peggioramento registrato proprio dopo le decisioni comunicate dalla Bce.

A Piazza Affari molti titoli del paniere principale sono stati sospesi per eccesso di ribasso, con il primo indice Ftse Mib che poco prima delle 17 era in calo di oltre il 14%, a 15.402 punti (Ftse Italia All Share -13,7%). Lo spread Btp-Bund tedeschi decennali è balzato da quota 200 a 216 punti base dopo la Bce, per un rendimento del titolo italiano all’1,23%.

I mercati si aspettavano evidentemente di più dalla Banca centrale europea che non ha tagliato i tassi tassi di interesse, aumentando però di 120 miliardi entro fine anno il Quantitative easing, il piano di allentamento monetario che prevede l’acquisto di bond governativi da parte dell’istituto centrale. La Bce ha annunciato anche nuove aste Tltro, abbassando di 25 punti base il tasso su quelli esistenti.

"A conti fatti, le misure della Bce sono positive per le banche: forniscono un forte sostegno alla liquidità mentre la riduzione dei requisiti patrimoniali offre flessibilità, tuttavia, senza un seguito da parte dei governi sulle misure fiscali a favore delle parti più esposte dell’economia, è probabile che il mercato rimanga impaurito" è il commento di Benjie Creelan-Sandford, analista di Jeffries, riportato da Wall Street Italia.

Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha aperto in calo di oltre il 7%, nonostante le ampie rassicurazioni del presidente Donald Trump sulla gestione dell'emergenza coronavirus, dichiarato ieri dall’Oms pandemia.

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