Puglia, tornano in migliaia. Emiliano: "Ci portate altri focolai". Decaro chiude i parchi di persona, Salvemini va a in stazione

I sindaci si rimboccano le maniche per cercare di contenere il contagio da coronavirus.

La Puglia ha paura perché, come lo scorso weekend, anche questo fine settimana sta riportando sul territorio migliaia di pugliesi fuori sede, soprattutto studenti, che provengono dalle regioni del Nord e dall'estero e che potrebbero essere fonti di nuovi contagi. Il video che vedete qui sopra è stato girato ieri dal sindaco di Bari, che è anche Presidente dell'Anci, Antonio Decaro, che è andato di persona a verificare la situazione nei parchi della città, decidendo infine di chiuderli, perché ha notato che si creavano assembramenti nonostante tutti i divieti e le campagne martellanti attraverso i media.

Il sindaco è andato nel parco principale di Bari e ha detto a tutti di tornare a casa, ripetendo "soprattutto a voi" a degli anziani che si trovavano lì. A un gruppo di ragazzi che provavano a ribattere "Se è vietato perché non lo chiude" lui ha risposto: "Infatti mi costringete a chiuderlo". Poi dopo ha promesso che, quando tutto sarà finito, si farà nei parchi una festa dello sport. Decaro ha chiuso di persona i cancelli del parco invitando tutte le persone a tornare a casa e riprendo più volte che "non è un telefilm", "non è una vacanza", ma è un'emergenza vera e bisogna seguire le indicazioni delle autorità "altrimenti ci ammaliamo tutti".

Il governatore della Puglia Michele Emiliano è sconfortato dalle notizie dei nuovi rientri e ha scritto un lungo post sul suo profilo Facebook:

"Di nuovo ondate di pugliesi che tornano in Puglia dal nord. E con loro arrivano migliaia di possibilità di contagio in più. Avrete probabilmente esibito ai soldati alla stazioni le vostre legittime autocertificazioni sulla motivazione del vostro ritorno, spero che abbiate le mascherine e che teniate la distanza di un metro l’uno dall’altro in treno. Fatto sta che ci state portando tanti altri focolai di contagio che avremmo potuto evitare. In pochi giorni migliaia e migliaia di persone hanno fatto rientro in Puglia aggravando la nostra già drammatica situazione. Vi ricordo che appena arrivate dovete richiudervi in casa e che dovete stare lontani da genitori, fratelli, nipoti, amici, nonni e malati che rischiano di morire se contagiati. Dovrete rimanere in casa almeno per altri 14 giorni e comunque per tutto il tempo di durata del decreto del Presidente del Consiglio"

Emiliano ha poi ricordato a tutti coloro che sono tornati in Puglia per soggiornare a casa o nel proprio domicilio che hanno l'obbligo di restare in isolamento per 14 giorni, di chiamare il medico curante o compilare il modulo online per l'autosegnalazione, di non spostarsi e viaggiare per 14 giorni, di restare raggiungibile per le attività di sorveglianza e, se compaiono sintomi, di avvertire subito il medico o l'operatore di sanità pubblica. Emiliano ha anche ricorda che rispettare l'ordinanza è necessario per contenere il contagio del virus e se non viene rispettata si commette un reato penale.

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini questa mattina è andato di persona a verificare la situazione in stazione e aggiornato i cittadini:

"Sono in stazione a verificare personalmente situazione del treno in partenza da Milano e arrivato a Lecce da pochi minuti. e il successivo da Torino. Dopo confronti telefonici serrati con Regione, Prefettura, Questura, Asl, Polfer si è organizzato servizio di controllo autocertificazione e controllo sanitario tramite termoscanner. Sul treno e in stazione è stato diffuso messaggio informativo sul protocollo di controllo previsto all’arrivo. I passeggeri sono in tutto una ventina, autorizzati a raggiungere la propria residenza domicilio. Sono studenti fuori sede, studenti erasmus, italiani all’estero che col decreto hanno un titolo per rientrare a casa che non può essere loro impedito. Ricordo che trasporti ferroviari e aerei pur ridotti non sono sospesi ed è fatto obbligo ai vettori di contingentare i biglietti per il rispetto delle distanza di sicurezza minima. Ora quanti sono rientrati in Puglia dovranno attenersi come tutti all’obbligo di restare a casa e di segnalare al proprio medico e alla Asl eventuali sintomi. È sacrosanto essere prudenti e preoccupati. È importante controllare paure per non alimentare agitazioni che poi diviene difficile gestire e controllare. Le istituzioni di Puglia stanno lavorando notte e giorno per tutelare la nostra salute. Restiamo in allerta. Conserviamo fiducia. Ringrazio tutto il personale di Polizia di Stato, Polizia ferroviaria, Polizia locale, Asl, Protezione civile per il servizio prestato. Andiamo avanti, uniti"

Secondo l'ultimo bollettino della Protezione Civile, quello di ieri, 13 marzo 2020, in Puglia ci sono attualmente 77 ricoverati con sintomi, 2 in terapia intensiva, 42 in isolamento domiciliare, per un totale dunque di 121 attualmente positivi, poi ci sono 2 dicesi guariti, 5 deceduti per un totale di 129 casi. I tamponi effettuati sono stati finora 1.449.

Decaro chiude parchi

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