Coronavirus, Fed taglia tassi e mette sul piatto 700 miliardi | Borse in picchiata: Milano -7%

Donald Trump ringrazia la Fed che ieri ha tagliato i tassi d’interesse a 0-0,25% nel bel mezzo dell'emergenza coronavirus (3.500 i casi accertati ad oggi negli USA). Le borse però non sembrano apprezzare allo stesso modo, anche perché il taglio non è stato poi così "a sorpresa" come raccontato.

La Federal Reserve, la banca centrale americana, messa sotto pressione più che mai in questi ultimi giorni da Trump proprio affinché intervenisse, ha spiegato inoltre che lancerà un programma di acquisto di bond del valore di 700 miliardi di dollari.

La Fed "è pronta a usare il potenziale completo dei suoi strumenti per sostenere il flusso di credito per le famiglie e le imprese e per rafforzare i suoi obiettivi sull'occupazione e la stabilità dei prezzi".

"Voglio congratularmi con la Federal Reserve" per la riduzione dei tassi di interesse, "i mercati saranno veramente entusiasti" aveva detto Trump, salutando con favore il fatto che "potenzialmente i tassi sono a zero".

La reazione delle Borse alla Federal Reserve

Le Borse di Asia a Pacifico però non brindano alla mossa della Federal Reserve. Tokyo archivia la prima seduta della settimana a -2,46%. In Cina, Shanghai chiude a -3,40% e Shenzhen a -4,83%. Sydney a -9,7%. A pesare sulle piazze finanziarie asiatiche anche la decisione della Banca centrale giapponese (BoJ) di lasciare i tassi invariati.

Anche i futures su Wall Street sono negativi e i mercati europei aprono in netto calo: -7% a Piazza Affari, -6% a Francoforte, -9% a Parigi e Madrid. Sul mercato secondario, lo spread Btp-Bund sale verso i 250 punti base.

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