Decreto marzo "cura Italia", Conte: "È una manovra poderosa. L'Europa ci segua"

Conferenza stampa di Conte, Gualtieri e Catalfo dopo l'approvazione del decreto.

Il governo Conte 2 ha presentato oggi il decreto legge di marzo, da qualcuno ribattezzato anche "cura Italia", per contrastare a livello economico la crisi innescata dal coronavirus che, come sappiamo bene, non ha provocato solo un'emergenza sanitaria. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte così ha presentato il decreto:

"Abbiamo approvato il decreto legge con le misure economiche. Il governo è vicino alle aziende, alle famiglie e a chiunque stia facendo sacrifici per il bene comune, per la salute pubblica. Nessuno deve sentirsi abbandonato. Lo Stato è qui, le misure di sostegno che sono state inserite in questo decreto sono concreta testimonianza della presenza dello Stato, stiamo offrendo una risposta a livello economico. Possiamo parlare di modello italiano non solo per la strategia di contrasto al coronavirus, ma anche come modello economico. 25 miliardi di euro di denaro fresco per aziende e famiglie e flussi di 350 miliardi nel complesso. È una manovra poderosa. Stiamo cercando di costruire sugli sforzi di tutti una vera e propria diga per proteggere famiglie e lavoratori. L'Italia è promotrice di un messaggio che si estende a tutta Europa. L'Italia è in prima fila, dobbiamo sostenere gli Stati in questa fase. È una partita europea che va giocata a viso aperto con spirito di collaborazione. Confidiamo che tutti gli altri Stati membri ci seguiranno. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà, ma il governo risponde 'presente' oggi e risponderà anche domani. Dovremo ricostruire un tessuto economico-sociale fortemente intaccato da questa emergenza. Semplificazione, innovazione, alleggerimento delle tasse"

Subito dopo è intervenuto anche il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che, prima di partire per l'Eurogruppo, ha detto:

"Il decreto marzo è molto consistente, diamo una prima risposta al Coronavirus sul piano economico. Abbiamo usato tutto il limite autorizzato dal Parlamento. Si articola su cinque assi: finanzialmento sostanzioso, di circa tre miliardi e mezzo, per il Sistema Sanitario e gli altri operatori pubblici come la Protezione Civile; poi 10 miliardi di sostegno all'occupazione e ai lavoratori affinché nessuno perda il lavoro e il reddito; estensione del congedo parentale e del voucher baby sitter; sostegno aggiuntivo al reddito per i lavoratori che andranno a lavorare nei posti di lavoro con una riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale; nel terzo capitolo c'è una forte iniezione di liquidità nel sistema del credito, che può mobilitare circa 340 miliardi nell'economia reale con la sospensione dei mutui e delle rate e finanziamenti; differita fino al 31 maggio la rata di marzo dell'IVA. Torneremo poi nel mese di aprile con un altro decreto. Infine un quinto titolo che contiene norme importanti per dare sostegno a una serie di settori economici"

Infine è intervenuta la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che ha aggiunto:

"Abbiamo inserito nel decreto sostegno ai lavoratori e alle famiglie di circa 10 miliardi di euro. Il fondo di integrazione salariale e la cassa in deroga saranno integrati. C'è una misura importante per le famiglie: un congedo parentale speciale di 15 giorni e in alternativa un bonus baby sitter di 600 euro. Gli operatori del sistema sanitario avranno un ulteriore bonus baby sitter. Per autonomi e liberi professionisti stanziati circa 3 miliardi di euro per il periodo di inattività. Sospendiamo i contributi previdenziali e ci sarà un ulteriore intervento sui licenziamenti che verranno fermati per quelli che sono stati effettuati dal 23 febbraio in poi. I lavoratori in quarantena del settore privato si vedranno il periodo calcolato come malattia. Le tutele per autonomi e liberi professionisti saranno rinnovate con un prossimo decreto"

Foto © Palazzo Chigi licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT

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