OMS: prossima settimana decisiva per l’Italia ma dopo il picco le misure vanno rafforzate

La prossima settimana sarà decisiva per capire il trend di diffusione del coronavirus in Italia. Gli esperti non si stancano di ripeterlo, le autorità, politiche e sanitarie, altrettanto.

Lo spiega chiaramente anche Ranieri Guerra, Assistant director general dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che a Rai Uno dice: "In Italia sembra essere in diminuzione la velocità di espansione del virus, e questo potrebbe portare a un rallentamento della casistica. Ma occorreranno 2-3 giorni per capire il trend".

Perciò "questa settimana sarà decisiva per capire l'efficacia delle misure adottate dall’Italia". Alcuni esperti ipotizzano il picco dell’epidemia a fine marzo, altri nella prossima settimana ma Guerra avverte: "Non credo sia prevedibile in questo momento individuare il picco. Nel momento in cui si inizia a vedere un rallentamento dell'epidemia le misure vanno rafforzate, insomma non va abbassata la guardia".

Quanto rischia il Mezzogiorno? "Quello che vediamo oggi è successo 14 giorni fa. Inevitabilmente vediamo con ritardo quello che accade, e in questa settimana vedremo anche ciò che potrebbe accadere a seguito della chiamiamola 'migrazione notturna' dalla Lombardia".

Sempre oggi Hans Kluge, direttore per l'Europa dell’Oms, ha sottolineato che: "L'Europa è l'epicentro della prima pandemia di coronavirus e ogni paese, senza eccezioni, deve intraprendere le sue azioni più audaci per fermare o rallentare la diffusione del virus. A oggi, 146 paesi nel mondo sono stati infettati da questo nuovo virus e oltre 6.500 persone sono morte. Un terzo dei casi riportati è in Europa. L'azione più audace dovrebbe includere l'azione della comunità".

Per l'Oms l’Italia è il modello da seguire: "È uno dei Paesi più colpiti, ed è ora la piattaforma di know how in Europa. Quello che stiamo imparando in Italia servirà anche all'Europa e a tutto il mondo. Dobbiamo lavorare mano nella mano, imparando ogni giorno, in ogni settore". Poi il ringraziamento al ministro della Salute italiano: "Ho incontrato nelle scorse settimane le autorità italiane e vorrei ribadire ancora una volta il mio apprezzamento al ministro della Salute Roberto Speranza per la trasparenza nel condividere i dati".

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