Coronavirus: ancora troppa gente a passeggio, verso inasprimento delle pene

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Ancora troppe persone a passeggio per le strade di tutta Italia nonostante l'emergenza coronavirus: il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, costretta ad un giro di vite con prefetti e forze dell’ordine. Nei prossimi giorni le sanzioni saranno ulteriormente appesantite, perché evidentemente gli inviti al buon senso cadono nel vuoto con troppi cittadini italiani. Con il nuovo modello di autocertificazione bisogna dichiarare di non essere malati e/o in quarantena: chi dichiara il falso può essere denunciato per reato contro la salute pubblica e rischiare fino a 12 anni di carcere.

Non ci sono alternative, purtroppo, in tanti continuano a sottovalutare il rischio di contagi nonostante gli oltre 2500 morti fin qui accertati. "Siamo pronti a nuove scelte coraggiose per fermare il virus", aveva promesso la ministra Lamorgese e sembra siamo giunti al momento clou. Nella stretta saranno comprese sanzioni più pesanti per chi passeggia, corre e porta a spasso gli animali domestici anziché stare in casa ed uscire solo per le emergenze. In questi giorni sono diventati virali i video del sindaco di Bari, Antoio Decaro, costretto a scendere in strada in prima persona per mandare tutti a casa, ma sono tanti gli amministratori locali a lamentare trasgressioni dell’isolamento.

Secondo quanto è emerso analizzando le tracce lasciate dai cellulari, almeno il 40% degli abitanti della Lombardia è ancora in movimento. Non si può più essere indulgenti, dunque, e la ministra Lamorgese ha per questo chiesto maggiori controlli al capo della polizia, Franco Gabrielli e ai prefetti. Secondo i dati aggiornati a lunedì, i controlli effettuati sono stati circa 170.000 con ben 8.000 sanzioni comminate, cui si aggiungono 97.000 controlli ad esercizi commerciali, di cui 217 denunciati e 22 che si sono visti sospendere la licenza.

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