Decreto Cura Italia, Salvini: o si cambia o non lo votiamo, no a indulto mascherato

Matteo Salvini su centrodestra unito

Il leader della Lega Matteo Salvini avverte che non voterà il decreto del governo da 25 mld (Dl Cura Italia) per affrontare l’emergenza coronavirus anche dal punto di vista economico se il provvedimento non sarà migliorato: "Contro il decreto sento tanti cittadini. I primi a parlare sono i sindaci della zona rossa: loro dicono che il decreto ignora le loro richieste".

Tra gli "insoddisfatti anche gli imprenditori. E anche un sindaco del Pd, poi la Coldiretti e i commercialisti" aggiunge Salvini secondo cui: "In queste 70 pagine di decreto manca tanto per curare l'Italia".

"La Lega è pronta a migliorare questo decreto, ma è inaccettabile che ci sia un indulto mascherato. Non è possibile mettere tutto e il contrario di tutto". Salvini si riferisce alla proposta del governo di agevolare fino al 20 giugno la concessione dei domiciliari ai detenuti che devono scontare pene fino a 18 mesi e che ne hanno già diritto.

"Se c'è la voglia di migliorarlo (il Dl, Ndr) noi della Lega ci siamo, ma per ora ci sono misure per italiani di serie A e di serie B. O si migliorano i passaggi sul fisco, sugli autonomi, su tante materie, o noi non ci stiamo a deleghe in bianco. Stiamo raccogliendo tutte le proposte dal mondo produttivo che ha letto il decreto e ci dice che così non basta. Se il decreto migliora c'è l'ok della Lega, se rimane questo, non firmiamo deleghe in bianco" avvisa l’ex ministro dell’Interno.

Salvini chiede che: "Il 2020 sia un anno bianco fiscale perché siamo di fronte a un anno drammaticamente straordinario. Lo Stato non può bussare alle porte delle attività chiedendo quello che non c’è. A disposizione per migliorarlo, ma per noi è inaccettabile che in nome di un'emergenza sanitaria si approvi un indulto mascherato. O si cambia o non si può chiedere alla prima forza politica una delega in bianco" perciò "se non cambia non votiamo Dl".

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