Coronavirus, scienziati contro la Gismondo: "Affermazioni pericolose per la popolazione, rettifichi"

Gli scienziati diffidano Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano.

Questo perché secondo l’associazione Patto trasversale per la scienza (Pts) le affermazioni fatte dalla virologa a più riprese sull’emergenza Covid-19 - salvo poi fare marcia indietro negli ultimi giorni - sono state superficiali e pericolose.

L’associazione ha diffidato legalmente la Gismondo "per le gravi affermazioni ed esternazioni pubbliche sul coronavirus, volte a minimizzare la gravità della situazione e non basate su evidenze scientifiche".

L’accusa è di quelle pesanti per una scienziata. La Gismondo, che un mese fa sosteneva che si era "scambiata un’infezione poco più seria di un’influenza per una pandemia letale", era stata subito ripresa dal virologo Roberto Burioni che aveva messo in guardia sugli effetti che certe affermazioni potevano avere sulla popolazione.

Tra queste dichiarazioni pubbliche della Gismondo, oltre a quella già citata, del 23 febbraio ("È una follia questa emergenza...") l’associazione ne ricorda altre: "Non voglio sminuire il coronavirus ma la sua problematica rimane appena superiore all'influenza stagionale (l'1 marzo); "tra poco il 60-70% della popolazione è positivo ma non dobbiamo preoccuparci" (il 13 marzo). E da ultimo, quanto detto ieri dall’esperta all’Adnkronos: "L'epidemia potrebbe essere mutata, sta succedendo qualcosa di strano in Lombardia" per poi aggiungere che come lei anche l’Oms aveva sottovalutato il coronavirus SARS-CoV-2.

Ora gli scienziati riuniti nel Pts le chiedono una netta ritrattazione. Gismondo, secondo i colleghi, deve "rettificare alcune sue affermazioni che possono indurre la popolazione a violare i precetti governativi, con nefaste ricadute in termini di salute pubblica, soprattutto perché provenienti da un medico con responsabilità istituzionali nella regione più colpita d'Italia".

Ieri alle 17 in Lombardia sono stati registrati 25.515 casi di positività (+3.251 in 24 ore) e 3.095 decessi (+546). Oggi il presidente della regione Attilio Fontana ha rinnovato l’invito a rispettare le misure restrittive: "Siamo allo stremo, state a casa".

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