Fontana ai lombardi: "Siamo allo stremo, state a casa, solo così battiamo l'epidemia"

Attilio Fontana state a casa coronavirus

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana non si stanca di ripeterlo: "Dovete stare a casa, per proteggere voi stessi e gli altri" dal possibile contagio da coronavirus. La Regione ha annunciato ieri sera una nuova ordinanza ancora più restrittiva per contenere l’epidemia.

Fontana ha avvertito: "Siamo arrivati veramente allo stremo anche fisicamente" parlando di medici, infermieri e "di tutti quelli che lavorano nell'Unità di crisi, che guidano le ambulanze. Dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri" e "che il contagio rallenti e vada in discesa invece che in salita".

Nel rinnovare l’invito a rispettare le misure restrittive Fontana ha aggiunto: "Non abbiamo ancora i dati definitivi" sui nuovi contagi in Lombardia "ma possiamo anticipare che sono in linea più o meno con quelli dei giorni scorsi". Ieri i contagiati in Lombardia, la regione più colpita dall’emergenza Covid-19, sono aumentati di 3.251 unità in 24 ore, per un totale di 25.515 casi e 3.095 decessi (+546 sul giorno prima).



Ecco perché l'ordinanza annunciata ieri dalla Regione per contenere una ulteriore diffusione del coronavirus "credo sia la più restrittiva che si possa emanare nell'ambito di quelle che sono le competenze regionali. Più di così non potevamo fare e lo abbiamo fatto" ha spiegato Fontana secondo cui "l'unica strada" per vincere l’epidemia è "far capire alla gente che deve rimanere a casa".

La nuova ordinanza è stata decisa "dopo avere avuto un lungo colloquio sia con i sindaci, ma soprattutto con i diversi stakeholders del Patto della competitività. Da parte di tutti c'è stata una richiesta unanime di assumere provvedimenti più restrittivi. Ragione per la quale senza attendere oltre abbiamo deciso di approvare l'ordinanza che va nella direzione di rendere molto più stringente ogni tipo di possibile contatto sociale e fisico fra gli individui".

Fontana ha poi annunciato che all’invito "formulato in maniera vibrante, di ottenere la disponibilità di medici da altre regioni" per aiutare nell'emergenza "hanno risposto in molti: pare che siano in numero superiore ai 1.500. Anche su questo argomento oggi ci sentiremo con il ministro (degli Affari regionali, Ndr) Francesco Boccia".

Il governatore ha anche ringraziato il primo gruppo di medici e infermieri che arriveranno oggi da Cuba in regione e quelli che arriveranno a breve dalla Russia. "Sia agli uni che agli altri non posso che dire grazie per la collaborazione" è stata la conclusione di Fontana da un punto stampa web.

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