Scontro Sicilia-Calabria: assaltati gli imbarchi per Messina. Musumeci: "Non siamo carne da macello"

Centinaia di auto provenienti dal Nord stanotte hanno tentato di raggiugnere la Sicilia.

Stretto di Messina

L'annuncio dell'ordinanza che vieta gli spostamenti da un comune all'altro e i provvedimenti della governatrice della Calabria che, di fatto, chiudono la regione, hanno provocato ieri sera un assalto agli imbarcaderi: centinaia di auto provenienti dal Nord hanno tentato di raggiungere la Sicilia prima dell'entrata in vigore delle nuove norme. Questo ha scatenato l'ira del Presidente della Sicilia Nello Musumeci, che a mezzanotte ha scritto sulle sue pagine social:

"Mi segnalano appena adesso che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C'è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce"

Poi, facendo riferimento alla chiusura della Calabria in entrata e in uscita disposta da Jole Santelli, Musumeci ha aggiunto:

"Pretendo che quell'ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello"

Durante la notte, poi, Musumeci è tornato a scrivere dopo essersi consultato con il prefetto:

"Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno"

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