Coronavirus, Mattarella ai detenuti: "Anche voi fate parte della collettività"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha risposto con una lettera pubblica all'appello che nei giorni scorsi gli era stato rivolto dalle detenute e dai detenuti degli istituti di Venezia, Padova e Vicenza, che volevano porre all'attenzione del Capo dello Stato e delle altre alte cariche dello Stato la situazione di tortura provocata dalle misure restrittive che hanno ridotto ai detenuti quella pochissima libertà personale a cui dovrebbero avere diritto.

La vostra lettera mi ha molto colpito, perché è il segno di una sincera preoccupazione per la gravissima epidemia che sta interessando il nostro Paese ed esprime la vostra partecipazione ed il vostro coinvolgimento anche nelle vicende più drammatiche di tutta la collettività, di cui voi siete parte.

I detenuti delle tre strutture veneto hanno avviato una raccolta fondi per il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Mestre e il Presidente Mattarella, nel lodare l'iniziativa ha voluto ricordare i detenuti qualcosa che non sempre le istituzioni sembrano ricordare: anche loro fanno parte della comunità.

Il vostro gesto di grande generosità e vicinanza per il servizio ospedaliero veneto manifesta il senso di grande solidarietà che avete maturato in questo drammatico momento per l'umanità. Dimostra, inoltre, che, pur nella vostra condizione di privazione della libertà, avete trovato la sensibilità e la forza per aiutare chi soffre negli ospedali e chi si prodiga generosamente per la loro guarigione.

Il Capo dello Stato si è detto consapevole della drammatica situazione che si sta vivendo nelle carceri italiane, già sovraffollate al di là dell'emergenza che il Paese sta affrontando in queste settimane, e ha promesso di impegnarsi in prima persona "per sollecitare il massimo impegno al fine di migliorare le condizioni di tutti i detenuti e del personale della Polizia penitenziaria che lavora con impegno e sacrificio".

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