Salvini a Conte: "Ammetta qualche errore. Diamo certezza al Paese, non miracoli"

"Nei decreti ci sono evidenti errori".

Matteo Salvini intevento in Senato su coronavirus

Il senatore Matteo Salvini oggi è intervenuto in Aula dopo l'informativa del Premier Conte a Palazzo Madama sull'emergenza coronavirus. Rivolgendosi al governo e al Premier in particolare, il leader della Lega ha detto:

"Vi chiediamo coraggio, visione, lungimiranza. Stiamo portando proposte. Se ci vuole collaborativi, lavoriamo insieme. Se ci vuole spettatori, ce lo dica. Noi continuiamo a fare proposte, ma vorremmo fossero ascoltate. Nei decreti ci sono evidenti errori"

Poi ha chiesto più nello specifico:

"Il Commissario che avete nominato dia risposte oggi, domani è tardi. Su ventilatori polmonari, tute protettive, mascherine: le regioni non stanno ricevendo i materiali in qualità e quantità sufficienti"

E ha continuato:

"Diamo certezza a questo Paese, non miracoli. Serve rimandare tutte le tasse, come si può pensare che chi non incassa e non fattura possa pagarle? Commercianti, artigiani, partite IVA, milioni di lavoratori senza certezze, sono dimenticati. Servono garanzie su cassa integrazione, sospensione di mutui e affitti"

Salvini, come aveva fatto anche con le dichiarazioni dei giorni scorsi, ha paventato la possibilità di un'emergenza sociale:

"Se questi soldi non arriveranno, fra un mese, due mesi e tre mesi, la gente esce di casa, ma non per ringraziare... Perché se uno non ha i soldi per andare a fare la spesa, magari un genitore, non mangia lui, ma se non riesce a dare da mangiare a suo figlio, il problema c'è"

Salvini ha poi fatto una sorta di appello a Conte:

"Presidente Conte, non fate da soli e ogni tanto ammetta qualche errore, non sarebbe segno di debolezza, ma di forza. Altrimenti non staremmo commentando 7.503 italiani morti, a cui va il nostro pensiero"

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