Lombardia, Fontana: "Contagi aumentano troppo, +2.500. Se fosse un trend sarebbe imbarazzante"

Il governatore lombardo ammette di essere preoccupato.

Attilio Fontana

Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana oggi ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha detto che i dati di oggi sui nuovi contagi in Lombardia sono piuttosto allarmanti:

"I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po' troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi: siamo sui 2.500 nuovi contagi"

La preoccupazione principale di Fontana è che possa trattarsi di un trend e in tal caso sarebbe davvero drammatico. Il governatore lombardo ha detto:

"Dovremo valutare se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe un po' imbarazzante"

Quando gli è stato chiesto se potrebbe trattarsi di un picco, Fontana ha risposto:

"Sono valutazioni dei tecnici. Io personalmente sono preoccupato"

Poi ha specificato di aver preso solo il dato sui nuovi contagi al volo, prima della conferenza stampa e che il lavoro di analisi sui dati di oggi non è ancora concluso. Gli è stato chiesto quale zona risulta particolarmente colpita dai nuovi contagi e lui ha risposto che non lo sapeva e che sarà poi l'assessore al Welfare Giulio Gallera a dare i dati di oggi come sempre nel tardo pomeriggio.

Fontana ha anche detto che "sulla questione dei tamponi ci sono speculazioni vergognose" e ha aggiunto:

"Mi auguro che non ci siano ulteriori fraintendimenti, perché rischiano che siano estremamente fuorvianti per i cittadini. Parli solo l'Oms, l'Istituto superiore di sanità, l'Organismo tecnico del ministero e dica che cosa si deve fare o meno. Non sono scelte che competono ai sindaci, a me o ai sottosegretari che vogliono fare polemica"

Poi ha spiegato:

"La Regione Lombardia, e oggi il ministro Speranza lo ha ribadito, ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall'Iss e dall'organismo scientifico che collabora col ministero. Il 27 febbraio hanno mandato un'indicazione su come ci si doveva comportare e questa indicazione conclude che 'in assenza di sintomi il test non appare al momento sostenuto da un reazionale scientifico in quanto non fornisce un'informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante. Qualora dovessero emergere nuovi dati si procederà a una revisione del documento elaborato"

Infine, ancora sui tamponi, Fontana ha detto:

"Questo ha un significato assolutamente univoco: la disposizione è che i tamponi devono essere riservati ai sintomatici. Tutti gli altri tamponi sono ritenuti addirittura fuorvianti. La Lombardia è stata la regione che ha fatto il maggior numero di tamponi nel nostro Paese e abbiamo rispettato rigorosamente quello che ci è stato dettato dai massimi istituti di sanità italiani"

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