Conte: "Europa si dimostri all'altezza", Gualtieri: "Von der Leyen ha sbagliato"

La Presidente della Commissione ha detto che i "coronabond" sono solo uno slogan.

Giuseppe Conte e Ursula von der Leyen

In una intervista alla Deutsche Presse-Agentur, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha detto sui coronabond:

"La parola coronabond è una sorta di slogan, dietro c'è la grande questione delle garanzie, le riserve della Germania ma anche di altri Paesi europei sono giustificate. Ci sono limiti molto giuridici molto chiari, non stiamo lavorando a un piano per i coronabond"

Dimostrandosi dunque d'accordo con Paesi come Germania (il suo...) e Olanda, che sono contrari all'emissione di coronabond. Poi sul caso specifico dell'Italia ha aggiunto:

"L'Italia non è colpevole della crisi esplosa con il coronavirus ed è colpita economicamente in modo molto pesante, bisogna salvare le aziende. Il Consiglio ha incaricato la Commissione di elaborare il piano di ricostruzione, ed è quello su cui stiamo lavorando"

Oggi, durante la conferenza stampa tenuta per annunciare gli aiuti alle persone in difficoltà attraverso ingenti somme lasciate in gestione ai Comuni, il Premier Giuseppe Conte, che ha lanciato l'idea dei coronabond, e il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri hanno aspramente criticato le parole di von der Leyen.

Gualtieri ha detto:

"Le parole della Presidente della Commissione Europea sono sbagliate. Quella indicata nella lettera dei nove capi di Stato europei è la risposta più adeguata per uno shock simmetrico sull'economia e tutti devono essere all'altezza della sfida, anche la Presidente della Commissione Europea"

Ancor più diretto è stato il Premier Conte, che ha detto:

"C'è un appuntamento con la Storia, l'Europa deve dimostrare di essere all'altezza di questa chiamata. L'Eurogruppo ha 14 giorni per elaborare proposte che poi il Consiglio europeo prenderà in considerazione"

E ha aggiunto:

"La Storia non avverte quando arriva, soprattutto con un'emergenza così inaudita. È uno shock simmetrico che riguarda tutti gli stati membri, non ce n'è uno esente. Si tratta di dimostrarsi adeguati a questa emergenza, l'Italia si sta dimostrando completamente consapevole della reazione comune che la Storia ci chiede di attuare. L'Europa deve dimostrare di essere all'altezza della chiamata della storia. Io non passerò alla Storia come colui che non si è reso responsabile di quello che andava fatto per i cittadini europei. Mi batterò fino all'ultima goccia di sudore, fino all'ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea forte, rigorosa e coesa"

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